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Redazione AreaGenova
La Leopolda e i figli di Topazia PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Pastura   
Lunedì 03 Novembre 2014 21:14

leopolda.jpgÈ evidente che il compito di Renzi consiste nello smantellamento totale di ogni elemento ostativo alla deregulation completa di questo capitalismo post industriale. Mentre alla Leopolda qualcuno ha già parlato dell'abolizione del diritto di sciopero, come propose Mussolini nel 1926, gli utili idioti che sostengono ancora la causa del partito democratico si illudono che una manciata di posti di lavoro precari in condizioni di completo asservimento al padrone, un ritorno di fatto alle condizioni da catena di montaggio senza la catena, sia quello che realmente vogliono i giovani, bisogna ringraziare la vecchia guardia dei trombati, dinosauri democristiani alla Rosy Bindi, o i giovani rottamatori rottamati, alla Civati, di aver compiuto un atto che rientra nella tradizione novecentesca cioè una reazione nelle forme del sindacalismo operaio ed in generale rappresentativo del mondo del lavoro. Il problema è che quando si va aldilà della mera rappresentazione teatrale, da comparsa, specchio delle allodole da palloncino rosso, nelle mani ingenue di qualcuno, e si va oltre al copione che la scenografia, di regime, prevede, si viene puntualmente bastonati, manganellati, nelle forme della tradizione della celere di Scelba.
Ne consegue che coloro che volessero fare opposizione a questo stato di cose necessariamente si dovranno aggregare a quelle forme partitiche che oggi sono antagoniste e non conniventi o comparse dei leopoldi alfieri della modernità renziana....se non fosse che, anche questi partiti, sono corrosi completamente da una burocrazia che è subordinata a logiche interne di potere.
Provate ad iscrivervi a Roma....vi diranno che siete nati a Recanati ... se, quindi, vi iscrivete Recanati vi diranno che voi lavorate a Roma ... quindi, in sintesi, se siete personalità non confacenti allo schieramento di potere di una cosiddetta organizzazione antagonista non potrete farne parte perché il male di queste organizzazioni è speculare, in piccolo, al cancro della partitocrazia di governo, e ben narrato da Marco Pannella....

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Novembre 2014 21:35
 
Disoccupazione adulta, una tragedia negata! PDF Stampa E-mail
Scritto da Luchino Galli   
Lunedì 29 Settembre 2014 16:12

disoccupati

di Luchino Galli, blogger e mediattivista.

Nel 2013 i disoccupati adulti tra i 35 e i 64 anni censiti dall’Istat non solo hanno quasi eguagliato, in termini numerici, i giovani disoccupati (15-34 anni), ma costituivano la maggioranza dei disoccupati nel Nord e nel Centro Italia; un fatto nuovo, eclatante, trascurato da Istituzioni, politici e mass media.I dati sono importanti: esemplificano, illustrano… ma dietro i numeri c’è un mondo reale di persone e di famiglie con le loro storie di disagio e sofferenza; un mondo poco esplorato,volutamente misconosciuto e sottaciuto.Persone e famiglie che, abbandonate a loro stesse dalle Istituzioni e spesso prive del supporto di parenti e amici, vivono una drammatica precarietà esistenziale dalla quale può non esserci ritorno…

 
Perchè è morto Robin Williams? PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Pastura   
Giovedì 14 Agosto 2014 10:15

 
Ucraina : Lugansk ,continua il massacro nell'indifferenza dei media PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianfranco Belletti   
Sabato 19 Luglio 2014 13:30

 

Ucraina : Lugansk, Continuano i bombardamenti , l'uso dell'artiglieria pesante e dell'aviazione militare, come a Sovjansk, nonostante le rassicurazioni di Poroshenko.
Il 18 luglio il consiglio comunale della città ha comunicato i dati provvisori della strage:44 morti, tra cui un bambino, e 215 feriti, tra cui 4 bambini.241 le abitazioni colpite. Colpite anche 3 scuole, 12 asili, impianti industriali, 10 magazzini, e poi negozi, supermercati e abitazioni civili


Ultimo aggiornamento Sabato 19 Luglio 2014 13:39
 
Quando godendo per dei bambini morti si raggiunge l'orgasmo,la nuova ricetta israeliana PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianfranco Belletti   
Venerdì 18 Luglio 2014 22:31

orgasmo per morte bambiani

Penso non ci siano molte parole da spendere davanti alla superficiale ferocia di certe persone,nella loro idiozia rendono rispettabili persino figure oscure come quelle di himmler e Mengele,per cui evito di dilungarmi troppo,lascio al giudizio di chi osserva questo scempio dell'umanita' ogni presa di coscienza conseguente

 

 

Ultimo aggiornamento Sabato 19 Luglio 2014 13:48
 
Quando anche la polizia si incazza PDF Stampa E-mail
Scritto da Elena Ricci   
Domenica 06 Luglio 2014 16:53

“Il tempo delle promesse e delle parole è finito”. Si legge in una nota stampa congiunta dei sindacati di Polizia, Sap, Siulp, Siap, Anfp, Silp Cgil, Ugl Polizia, Uil Polizia, Coinsp e Consap, i quali annunciano che l’8 e il 9 luglio scenderanno in piazza a Milano, in una pubblica manifestazione, che si terrà in concomitanza con l’euro vertice dei Ministri dell’Interno e della Giustizia. La nota a firma Romano, Tonelli, Tiani, Tissone, Mazzetti, Maccari, Innocenzi e Cosi, sottolinea il sentimento di amarezza comune a circa 94 mila poliziotti italiani. “E’ finito il tempo delle pacche sulla spalla”, annunciano indignati dalle continue umiliazioni, per quanti giorno dopo giorno e con immenso sacrificio, lavorano per la tutela della pubblica incolumità. I sindacati della polizia lamentano come il contenimento della spesa pubblica abbia minato la credibilità e il funzionamento dell’istituzione. Oltre questo, alla base della protesta vi sono il blocco del tetto stipendiale, e l’annuncio della chiusura di 80 Questure a fronte delle 103 presenti sul territorio nazionale, e dei 300 presidi di polizia. Questo a proposito della minata credibilità dell’istituzione, come spiegano i sindacati, mette in serio pericolo la sicurezza dei cittadini, in un momento in cui in Italia, si registrano in forte crescita, fenomeni di criminalità. L’obiettivo delle due giornate è quello di sensibilizzare il Presidente del Consiglio, a dire dei sindacati, distratto verso la comunità del personale in divisa.

Ultimo aggiornamento Domenica 06 Luglio 2014 17:06
 
Disoccupazione adulta: la congiura del silenzio. PDF Stampa E-mail
Scritto da Luchino Galli   
Domenica 11 Maggio 2014 20:43

disoccupato.jpgLa disoccupazione adulta in Italia è una disoccupazione di massa, da paura, un fenomeno sociale in continua crescita che anno dopo anno coinvolge sempre più persone, sradicando vite, devastando famiglie, dissolvendo percorsi esistenziali.Nel quadriennio 2010-2013, con l’intensificarsi della crisi economica, la disoccupazione adulta 1 è esplosa; il numero dei disoccupati adulti (tra i 35 e i 64 anni) censiti dall’Istat 2 è aumentato vertiginosamente: 939 000 nel 2010 (il 44.67% del totale dei disoccupati tra i 15 e i 64 anni), 976 000 nel 2011     (il 46.30%), 1 311 000 nel 2012 (il 47,92%), 1 521 000 nel 2013 (il 49%). In particolare nel 2013 i disoccupati adulti, a livello nazionale, non solo avevano quasi eguagliato in termini numerici i giovani disoccupati 3, ma costituivano la maggioranza dei disoccupati nel Nord e nel Centro Italia!Un fatto nuovo, eclatante, che dà l’idea dell’enormità della disoccupazione adulta e della gravità delle sue ricadute sociali, perché dietro a questi numeri impressionati ci sono persone, famiglie, con le loro storie di disagio, sofferenza, emarginazione.

Nonostante la dura realtà fotografata dai dati Istat, nel nostro Paese si continua a identificare la disoccupazione con quella giovanile, sulla quale si accentrano le attenzioni e le “preoccupazioni” di Istituzioni, politica e mass media, mentre la disoccupazione adulta rimane una tragedia sottaciuta, condannata a un’impietosa marginalizzazione!

Ma l’enfatizzazione della disoccupazione giovanile e il conseguente misconoscimento della disoccupazione adulta non sono casuali, sono frutto di una precisa costruzione culturale, rispondono a un disegno preordinato: orientare l’opinione pubblica e convincerla che la vera emergenza sul fronte occupazionale sia l'alto tasso di disoccupazione giovanile, e che la gravità della situazione richieda tempestivi interventi legislativi.

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Maggio 2014 20:52
 
Dura replica del Siap ad una vergogna andata in onda in diretta PDF Stampa E-mail
Scritto da Sandro Chiaravalloti   
Sabato 03 Maggio 2014 22:52

Sandro Chiaravalloti Segretario Generale Regionale SIAP

Sandro ChiaravallotiUn ultras “boss” del Napoli con una maglietta con la scritta “speziale libero” dà il suo benestare per poter iniziare la partita di coppa Italia tra Napoli e Fiorentina dopo i vari incidenti avvenuti. È bene ricordare che speziale è colui che è stato condannato per l’uccisione del Collega Raciti a Catania. Speziale è stato anche condannato per spaccio di droga. Gli applausi del Sap ai tre colleghi che hanno cagionato la morte al ragazzo Aldovandi e che hanno ferito la mamma , li abbiamo condannati noi del Siap, li ha condannati la Polizia di Stato attraverso il suo capo e li ha condannati tutta l’Italia con prese di posizione giuste e condivise attraverso le più alte cariche istituzionali. Noi poliziotti abbiamo saputo riconoscere l’errore di altri colleghi, ora poniamo l’attenzione affinchè la stessa condanna sia data a questa immagine ignobile del nostro paese andata in onda in mondo visione. . Abbiamo detto tutti che la morte di un ragazzo è da rispettare e che e il dolore di una mamma è sacro e inviolabile. Con tutto il rispetto , chiedo alla signora Patrizia Moretti di sostenerci nel difendere il dolore di un’altra famiglia. Anche Raciti ha una mamma , anche Raciti è un figlio, anche Raciti è un marito, anche Raciti è un padre., anche Raciti è un essere umano. Come si sentiranno ora tutti i parenti e i colleghi di Raciti? Un ultras con la scritta chiedente la libertà di chi ha procurato la morte di Raciti ha avuto un potere che lo stato deve avere non un ultras “boss” . adesso lo stato, quello stato che Raciti ha servito dando la vita, reagisca . Il loro dolore va rispettato come tutti e anche di più perché ha dato la propria vita per un paese che ora deve , attraverso le cariche istituzionali, rispondere con forza per difendere l’onore del nostro collega. Noi del siap diciamo : Speziale in galera” !! e buttate la chiave.

Ultimo aggiornamento Sabato 03 Maggio 2014 23:11
 
Delrio, probabile taglio sostegno disabili PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 18 Marzo 2014 09:58

Pubblichiamo il comunicato stampa della FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap in risposa alle recenti dichiarazioni di Graziano Delrio, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, che tra le intenzioni governative ricorda la possibilità di tagli che vadano ad interessare pensioni di invalidità e accompagnamento. Questo il comunicato della Fish:

tagli.jpgIn un'intervista rilasciata ieri a Quotidiano Nazionale, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrioha indicato, fra le intenzioni governative: "Tagli alla spesa pubblica inefficiente. Ci sono tantissimi margini di manovra. Pensiamo ai 12 miliardi sulle pensioni di invalidità e accompagnamento spesi dall'INPS: hanno dei picchi in alcune zone totalmente inspiegabili, se non con il fatto che ci siano degli abusi. Per garantire controlli, equità ed evitare abusi applicheremo l'ISEE."

L'esternazione conferma drammaticamente l'anticipazione della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap della scorsa settimana che qualcuno aveva definito come inutilmente allarmistica. La riprova della necessità di conservare il ruolo costante di "cane da guardia" della politica e di vigilanza costante."È alquanto grottesco che si invochi l'equità in un quadro di taglio drastico alla spesa pubblica. È alquanto bizzarro che si evochino controlli come se negli ultimi anni non se ne fossero attuati massicciamente (oltre un milione negli ultimi 5 anni). È alquanto miope che si consideri inefficiente una spesa sociale che è una delle più basse dell'Europa a 25. È di dubbio gusto ricorrere all'ISEE, indicatore che - guarda caso - considera quelle stesse pensioni e indennità come se fossero redditi da lavoro o rendite finanziarie. I linguaggi, gli slogan, i luoghi comuni sono quelli di sempre, quelli già sentiti: le persone con disabilità sono un peso." Questa la replica diPietro Barbieri, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap.

Ultimo aggiornamento Martedì 18 Marzo 2014 11:59
 
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