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Economia News
Il baratto del nuovo millennio? Si fa anche con la moneta elettronica. PDF Stampa E-mail
Scritto da Maddalena Brunetti   
Domenica 18 Dicembre 2011 12:56


Sardex
Il baratto del nuovo millennio? Si fa con la moneta elettronica. Superare la crisi economica, fare acquisti senzaeuro, riuscire ad ampliare la propria quota di mercato e ottenere crediti a tasso zero. Non è una missione impossibile, ma l’opportunità offerta da Sardex.net, circuito di credito commerciale che si basa su un innovativo mezzo di pagamento: la moneta complementare locale. Conio che permette alle imprese di comprare e vendere senza spendere euro. Chi si associa ha la possibilità di scambiarsi prodotti che il mercato non riuscirebbe ad assorbire. I pagamenti vengono effettuati in crediti sardex. Un sistema che può affiancarsi a quello tradizionale, dando ossigeno a chi non ha liquidità in cassa.

In questo modo si evitano anche i costi che derivano dall’invenduto. Altri vantaggi: le aziende sono incentivate a fare affari tra loro incrementando il mercato locale, hanno a disposizione un portale on-line dove “mettere in vetrina” la propria attività più un conto e una carta in crediti commerciali e, infine, possono avvalersi dell’aiuto di un broker. Non esistono banconote sardex, perché si tratta di una moneta riconosciuta solo dalle imprese che si associano al circuito. Un sardex vale un euro, e su questo valore si effettuano le transazioni. I crediti però non sono convertibili in denaro corrente ma solo in prodotti. Quindi se si accumula un attivo di mille sardex non si può pretendere di cambiarli in euro. Si possono solo fare acquisti in prodotti dallo stesso valore.

 
Del debito e delle colpe.... e di chi ci marcia PDF Stampa E-mail
Scritto da Cedric Durand   
Venerdì 16 Dicembre 2011 10:12

Debito. Una parola pesante. Una parola che mescola in modo inestricabile considerazioni morali e finanziarie… La lingua tedesca è eloquente a questo proposito dato che utilizza lo stesso termine, “Schuld”, sia per "debito" che per "colpa".

Cedric Durand

Debito. Una parola pesante. Una parola che mescola in modo inestricabile considerazioni morali e finanziarie… La lingua tedesca è eloquente a questo proposito dato che utilizza lo stesso termine, “Schuld”, sia per "debito" che per "colpa".
Anche gli antropologi hanno molto da insegnarci in questa materia.

Marshall Sahlins (1) e Maurice Godelier (2), in modo particolare, hanno mostrato che la relazione di debito si inserisce sempre in un rapporto di potere. È il riconoscimento di un debito simbolico che ha condotto all'apparizione di società gerarchizzate, diseguali, dove alcuni vivono del lavoro degli altri.
Nell'Antichità, a causa dei debiti, si rischiava di diventare schiavi o di essere costretti ad abbandonare i propri figli (3).

 
Europa ingabbiata dentro la soluzione economica liberista più conservatrice e antisociale PDF Stampa E-mail
Scritto da Enrico Piovesana   
Sabato 10 Dicembre 2011 10:38

Van Rompuy e BarrosoL’accordo di Bruxelles sancisce la nascita di una nuova Europa basata sull’austerità e sul rigore di bilancio. E’ il trionfo dell’ideologia economica liberista più conservatrice e antisociale, che da scelta politica viene eretta a norma vincolante, come fosse una necessità oggettiva. Gli Stati rinunciano definitivamente al loro ruolo economico di stimolo alla crescita e allo sviluppo attraverso la sostenibilità del debito pubblico, e quindi attraverso la spesa pubblica, per perseguire un unico obiettivo: il raggiungimento del pareggio di bilancio per mezzo di drastici taglialla spesa pubblica che ricadono, inevitabilmente, sulle fasce più povere della popolazione europea. E’ la sconfitta del sogno di un’Europa sociale e solidale, la vittoria dell’idea di Europa propria delle forze politiche di centrodestra, in particolare del centrodestra tedesco.

I devastanti effetti sociali di queste politiche di austerità devono ancora mostrarsi in tutta la loro brutalità. Politiche che vengono spacciate come tecniche, neutrali, necessarie e ineluttabili, ma non è così. Perché anche ponendosi come obiettivo il pareggio di bilancio, c’è da fare una scelta politica e ideologica su come raggiungerlo: tagliando le pensioni o facendo pagare i ricchi con una patrimoniale?

 
Londra si sgancia dall'Europa, l'Italia è sempre più asservita PDF Stampa E-mail
Scritto da Rivista Indipendenza   
Venerdì 09 Dicembre 2011 17:32

Europa spaccata a due velocità: è con questo prevedibile esito che, al momento, trovano convergenza gli interessi 'prevalenti' di Stati Uniti e Germania. Washington, interessata a garantire tenuta della moneta unica e recupero della sua credibilità, incassa quella Unione fiscale, di bilancio, fatta di rigore e stretta, come richiesto anche da Berlino per il mantenimento dei differenziali economici e finanziari di cui gode nei confronti degli altri Stati membri sub/concorrenti in Europa. Un'intesa ancora di massima che vede incerta l'Ungheria e sfilare significativamente (per il peso innanzitutto politico) la Gran Bretagna, che non a caso continua a conservare la sovranità sulla propria moneta nazionale, sulle proprie politiche di bilancio e fondamentalmente sui flussi di capitale. Si apre la strada ad un'Europa a 'doppia velocità', che sarà implementata da un più accentuato rigorismo che si abbatterà pesantemente innanzitutto su paesi indeboliti e prostrati da un decennio di 'cure' e politiche monetarie, finanziarie e politiche euroatlantiche, come l'Italia.

 
Sulla difesa dell'euro Washington alza la voce PDF Stampa E-mail
Scritto da Rivista Indipendenza   
Venerdì 09 Dicembre 2011 00:36

Sulla manovra finanziaria, relativo iter e passi futuri del suo esecutivo, Monti fa rapporto all'inviato di Obama, il segretario al Tesoro Tim Geithner. Un'ora di tempo in cui il funzionario nordamericano ascolta e gli trasmette il sostegno e la posizione di Washington, oltre a comunicargli che è atteso a gennaio alla Casa Bianca "in una data ancora da definire". Gli Stati Uniti, riferisce, sostengono gli "sforzi dell'Italia e dell'Unione Europea" e guardano con molta preoccupazione ed interesse al vertice europeo che si è aperto a Bruxelles all'insegna, come ha detto il presidente della Commissione Europea, Jose Manuel Barroso, in assoluta sintonia con Washington, del fare "di tutto per garantire l'irreversibilità dell'euro". E così Geithner giudica "credibile" Monti alla luce dei "progressi delle ultime settimane" (chiaro riferimento al decreto finanziario da trasformare in legge...) con quest'ultimo che, con formale correttezza vassallatica, trova "molto utili i consigli di Geithner"...

 
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