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Home Economia
Economia News
L'inevitabile shock prossimo venturo PDF Stampa E-mail
Scritto da Giacomo Gabellini   
Lunedì 09 Gennaio 2012 00:34

Negli scorsi anni, i governi di Corea del Sud, Malaysia, Indonesia, Bielorussia, Argentina e Brasile hanno stipulato accordi bilaterali con Pechino in cui si stabiliva la possibilità di utilizzare lo yuan come moneta di riferimento alternativa al dollaro. Nonostante il più che cospicui vantaggi garantiti da questi accordi, gli alti rappresentanti cinesi, non paghi dei risultati ottenuti, hanno perseguito con ostinazione i loro sempre più ambiziosi obiettivi riuscendo infine a compiere il vero salto di qualità.
Lo scorso 26 dicembre, infatti, si è tenuto il vertice di Pechino, al termine del quale il capo del governo cinese Wen Jibao e il Primo Ministro giapponese Yoshihiko Noda hanno sottoscritto un accordo dall’enorme coefficiente strategico, che prevede l’abbandono del dollaro come valuta di riferimento nell’ambito degli interscambi tra le due potenze asiatiche. Yuan e yen saranno chiamate a sostituire la moneta statunitense, che fino a quella fatidica data costituiva l’indice di riferimento di oltre la metà delle transazioni commerciali tra Pechino e Tokio.

 
Dell''iperinflazione Weimariana e delle teorie di Barnard PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Pastura   
Mercoledì 04 Gennaio 2012 21:03

Luca PasturaLa storia ha già bocciato, con sentenza passata in cassazione, le teorie economiche che oggi qualche bizzarro censore ripropone in svariati saggi. Ovvero più debito, moneta sovrana e inflazione elevata per soddisfare la domanda interna, svalutare e facilitare l'esportazione dei mercati. Ho già argomentato, in un articolo precedente "c'è chi parla di ritornare alla lira" le motivazioni oggettive che spingono ad una contrazione di debito e politiche inflattive da un lato, al risanamento economico e sviluppo dall'altro.

Adesso voglio riproporre una pagina che gli economisti ben dovrebbero conoscere. E' la famosa inflazione della Repubblica di Weimar parvenza democratica abbattuta dal ciclone nazista nel 1933. L'articolo evidenzia punti importanti.

Primo: stampare moneta senza adeguata copertura (quello che i barnardiani vorrebbero) e cioè definire un valore unitario della moneta è un assurdo e criminale atto di politica economica

Secondo: le crisi di iperinflazione distruggono, in primo luogo, le classi meno abbienti; i ricchi furbetti del quertirino si salvano e speculano sul povero.

Ho annotato in grassetto i passaggi che ritengo più utili al dibattito, che, come al solito, mi auguro ricco e fecondo di spunti.

 
Coldiretti : agriturismo tiene, 400mila presenze a capodanno PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 02 Gennaio 2012 07:37

Con il Capodanno salgono a quattrocentomila le presenze  in agriturismo per le feste di fine anno. Lo rileva la Coldiretti nel sottolineare che l'agriturismo tiene perche' si dimostra una scelta coerente con il clima di austerita' che ha penalizzato le vacanze per lunghi periodi e quelle all'estero. La tendenza ad ottimizzare il rapporto tra prezzo e qualita' senza rinunciare al rispetto delle tradizioni ha spinto in molti a prenotare in agriturismo. Rilevante la presenza di giovani. La riscoperta della natura, ma soprattutto della voglia di stare insieme per comunicare, che il silenzio della campagna a tavola certamente favorisce, sembrano essere dunque apprezzati anche dalle giovani generazioni che spesso in piccoli gruppi di amici scelgono gli agriturismi, che hanno adeguato la propria offerta alle nuove esigenze.

 
Fondi sovrani e Stati sovrani, PDF Stampa E-mail
Scritto da Aisi   
Lunedì 02 Gennaio 2012 07:17

 

passaggi più significativi dell’intervento tenuto da Antonio Marzano:

…Cosa sono i fondi sovrani
Si tratta di fondi di investimento, come ce ne sono tanti, ma a capitale statale o a controllo rigorosamente statale. Nascono già negli anni ‘50, non sono una novità.Cominciò il Kuwait, con il “Kuwait Investment Fund” e, tuttavia, acquisiscono, solo nei decenni successivi, quelli più vicini a noi, un potenziale di attività di rilievo sempre crescente e in assoluto tra i più alti dei fondi di investimento esistenti, in generale, nel mondo.
…Qual è l'origine storica che ha consentito a questi fondi sovrani di avere un simile potenziale, una simile piattaforma finanziaria? Com'è che sono cresciuti, si sono rafforzati?
Il potenziale finanziario di questi fondi è stato alimentato storicamente, soprattutto, da surplus valutari della bilancia dei pagamenti dei rispettivi Paesi. E dallo stock di riserve valutarie che si sono accumulate.
… Gli stock e i surplus valutari, a loro volta, a cosa sono dovuti?
Le cause di questi surplus valutari e di questi crescenti stock di riserve sono varie, ma il primo fattore, che ne riassume altri, è un regime dei cambi squilibrato. Quando una moneta è sottovalutata sul mercato dei cambi questo accresce la competitività di quel Paese e favorisce la formazione di surplus della bilancia dei pagamenti.
Secondo fattore è il tipo di politiche economiche attuate da questi Paesi: per sostenere l'economia si può sostenere la domanda dei beni interna oppure la domanda estera. Se un Paese cresce e tiene bassi i salari sta sacrificando la domanda interna e, al tempo stesso, i bassi salari essendo un ulteriore fattore di competitività, sta facendo una politica di sostegno della domanda estera. Ne possono seguire attivi della bilancia dei pagamenti e afflussi di riserve valutarie.
 
Uscire dall'euro o rifondare l'europa in senso solidaristico? PDF Stampa E-mail
Scritto da Michel Husson   
Domenica 01 Gennaio 2012 08:20

La proposta di restare fuori dalla moneta unica presenta più rischi e pericoli che vantaggi. Meglio costruire una mobilitazione per una "rifondazione" dell'Europa in senso solidaristico

Michel Husson

È possibile riassumere in maniera semplicissima l’andamento della crisi:nel corso degli ultimi due decenni il capitalismo si è riprodotto accumulando una montagna di debiti. Onde evitare il tracollo del sistema, gli Stati si sono assunti il grosso di questi debiti che, da privati, sono diventati pubblici. Di qui in poi, il compito di questi Stati è quello di farne pagare la fattura ai cittadini, sotto forma di tagli dei bilanci, di aumento delle imposte più inique e di congelamento dei salari. In sintesi: la maggioranza della popolazione (lavoratori e pensionati) deve garantire la concretizzazione di profitti fittizi accumulati in lunghi anni.
Nel frutto c’era il verme. Voler costruire uno spazio economico con una moneta unica ma senza bilancio era un progetto incoerente. Un’unione monetaria monca si trasforma allora in una macchina per fabbricare eterogeneità e divaricazione. I paesi con inflazione più elevata della media perdono competitività, sono stimolati a basare la propria crescita sul sovraindebitamento.

 
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