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Home Economia Buoni fruttiferi postali: come ti raggiro il risparmiatore
Buoni fruttiferi postali: come ti raggiro il risparmiatore PDF Stampa E-mail
Scritto da Primo Mastrantoni   
Giovedì 08 Aprile 2010 10:40

Avere il 25% in meno di quanto dovuto. Ci riferiamo ai Buoni Fruttiferi Postali emessi nel lontano 1980 e sottoscritti da un semplice cittadino che, risparmiando qualcosa per se’ e la famiglia, decise di far fiducia allo Stato e acquistare alcuni Buoni Fruttiferi Postali. I patti erano chiari: niente tassazione e gli interessi scritti nero su bianco sul retro del Buono. Fatti i conti il nostro risparmiatore si presenta, dopo 30 anni, all’ufficio postale per la riscossione di quanto investito e dei relativi interessi. La sorpresa e’ nell’importo che risulta di circa il 25% in meno di quanto dovuto, in base al “contratto” che aveva sottoscritto 30 anni prima. Gli viene spiegato che i tassi di interesse sono diminuiti dal 1984 e dal 1986 e i Buoni sono stati tassati. Era il periodo, per intenderci dei governi Craxi-Andreotti. Nulla sapeva, il nostro semplice risparmiatore, dei decreti ministeriali che avevano sancito la modifica delle condizioni contrattuali decreti sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, dicono all’ufficio postale. Gia’, come se un semplice cittadino ogni giorno va in biblioteca a consultare la Gazzetta. Il nostro risparmiatore se ne torna a casa sconsolato e con una certezza: di questo Stato non c’e’ da fidarsi. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

 

Commenti  

 
+3 #10 Paolo 2012-11-19 17:08
Ho dei buoni fruttifferi del 23/02/1993
di lire 5.000000 in totale 15.000000 di lire quanto valgono se li cambio il 24/02/2013 ?
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+1 #9 Francesco 2012-10-25 20:39
Salve, mi accingo a scrivere solo adesso poichè è da poco che mi occupo della gestione finanziaria della mia famiglia! In questi giorni mi sono recato alle Poste per far valutare dei buoni fruttiferi ordinari in mio possesso e dopo un primo calcolo relativo all'ipotetico incasso a scadenza ho chiesto di effettuarne un secondo, calcolatrice alla mano, facendo riferimento a quanto riportato sulla tabella posta nel retro... incredibilmente la differenza è di circa il 50% che mi verrà corrisposto alla scadenza naturale del buono! ho chiesto quale fosse la motivazione di tale abnorme differenza e il direttore mi ha enunciato una Legge di Stato (così la chiamata lui) di cui nn ricordo altro, dicendomi che fu emanata poichè lo scopo allora era di far pervenire nelle casse dello stato più soldi possibili attirando i risparmiatori con tassi moooolto allettanti per poi dimezzarli quasi "fregando" il povero risparmiatore! adesso mi chiedo, possibile che lo Stato possa aver fatto questo? non vi è nessun principio di incostituzional ità a cui appellarsi? figuratevi che il direttore mi ha detto che loro ovviamente a scadenza sono tenuti a pagare quanto riportato in precedenza, ma nessuno mi vieta di far valere il mio pensiero affidandomi magari ad un buon avvocato (anzi direi ottimo) in materia economica! e sono assolutamente deciso a farlo visto che si tratta di tanti soldi... qualcuno potrebbe consigliarmi un "canale" che mi aiuti a sostenere la mia tesi??? (ad esempio associazioni a tutela dei consumatori che si stanno già muovendo in questa direzione). grazie a quanti avranno il piacere di rispondermi! buona serata
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0 #8 Gianfranco Belletti 2012-06-09 08:13
@Melita, mi risultano diverse iniziative Melita,anche se non so'qualificartele al momento,tra chi si era mosso vi e' anche assotutela www.facebook.com/assotutela.net
ma non so in quali termini di efficacia,se mi esponi il caso via mail,vedo di metterti in contatto con loro,per scrivere basta clicchi sul menu' "contatto mail" ciao
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+2 #7 Melita 2012-05-29 00:10
Esattamente il 50% mi è venuto un colpo! I miei suoceri ci hanno dato dei buoni visto che io son disoccupata da quasi 2 anni e volevamo compreare casa ci hanno dato buoni che dovavano farci incassare 90.000 euro una fortuna x noi, ma in posta ne conteggiano 45.000 dicendo che i buoni contrassegnati lettera O sono sfortunati! Ma che c...o vuol dire sfortunati? Voi siete dei ladri! Anche io farò causa, qualcuno ha mosso azione legale e sa dirmi qualcosa? Di positiv0? Grazie
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+1 #6 alfio 2012-03-31 15:08
Citazione:
la sentenza della cassazione 13979/2007dovrebbe aver chiarito che i buoni fruttiferi postali sono titoli di credito e pertanto assogettati al c.c artt. 1992 e seguenti, ma poste italiane fa orecchie da mercante e vuole un'altra causa specifica sui buoni serie N e O contassi dal 9 al 16%
causa che io intendo fare e spero che oltre il dovuto poste paghi anche le spese. per la precisione rispetto al valore cartolare poste taglia del 50% circa.

volevo sapere se ha portato avanti la causa, e in tal caso come è evoluta. Sono interessato perchè pure io ho dei buoni postali della stessa serie dei suoi
Saluti
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-1 #5 2011-03-03 11:20
Citazione federica:
scusate io come la solita ignorante non ho capito , siccome ho anche io dei buoni che la povera nonna mi ha lasciato circa un milione di lire ( No euro lire ) e sono datati uno da 500 mila lire del 1990 e un'altro della stessa cifra del 1993 , ma e mai possibile che sono tassati se pur non era previsto quando sono stati fatti ??
per adesso non li riscuoto ma se dovessi riscuoterli devo pretendere tutta la somma ? grazie per il vostro gentile aiuto


Federica ignoranti lo siamo tutti,quindi consolati ci facciamo compagnia,fai una cosa,spiega con maggiori particolari la situazione che io tanto giro la tua domanda a chi e' piu' competente di noi e vediamo se si strappa una risposta utile un po' a tutti,ciao
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+3 #4 2011-03-02 01:42
scusate io come la solita ignorante non ho capito , siccome ho anche io dei buoni che la povera nonna mi ha lasciato circa un milione di lire ( No euro lire ) e sono datati uno da 500 mila lire del 1990 e un'altro della stessa cifra del 1993 , ma e mai possibile che sono tassati se pur non era previsto quando sono stati fatti ??
per adesso non li riscuoto ma se dovessi riscuoterli devo pretendere tutta la somma ? grazie per il vostro gentile aiuto
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+7 #3 2010-05-21 20:59
Ecco perche gli Italiani portano i lori soldi in Svizzera.
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+3 #2 2010-04-08 14:46
Citazione longhi dr. pierro:
la sentenza della cassazione 13979/2007dovrebbe aver chiarito che i buoni fruttiferi postali sono titoli di credito e pertanto assogettati al c.c artt. 1992 e seguenti, ma poste italiane fa orecchie da mercante e vuole un'altra causa specifica sui buoni serie N e O contassi dal 9 al 16%
causa che io intendo fare e spero che oltre il dovuto poste paghi anche le spese. per la precisione rispetto al valore cartolare poste taglia del 50% circa.


Se lo ritiene opportuno e se vuol rendere pubblici tramite articoli di perfezionamento la sua storia,me lo faccia sapere,le testimonianze sono sempre importanti
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+8 #1 2010-04-08 13:48
la sentenza della cassazione 13979/2007dovrebbe aver chiarito che i buoni fruttiferi postali sono titoli di credito e pertanto assogettati al c.c artt. 1992 e seguenti, ma poste italiane fa orecchie da mercante e vuole un'altra causa specifica sui buoni serie N e O contassi dal 9 al 16%
causa che io intendo fare e spero che oltre il dovuto poste paghi anche le spese. per la precisione rispetto al valore cartolare poste taglia del 50% circa.
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