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Scritto da Bruno Demartinis
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Sabato 13 Agosto 2011 23:08 |
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Ci incontriamo il 1° ottobre a Roma
(Per adesioni:
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E’ da più di un anno che in Italia cresce un movimento di lotta diffuso. Dagli operai di Pomigliano e Mirafiori agli studenti, ai precari della conoscenza, a coloro che lottano per la casa, alla mobilitazione delle donne, al popolo dell’acqua bene comune, ai movimenti civili e democratici contro la corruzione e il berlusconismo, una vasta e convinta mobilitazione ha cominciato a cambiare le cose. E’ andato in crisi totalmente il blocco sociale e politico e l’egemonia culturale che ha sostenuto i governi di destra e di Berlusconi. La schiacciante vittoria del sì ai referendum è stata la sanzione di questo processo e ha mostrato che la domanda di cambiamento sociale, democrazia e di un nuovo modello di sviluppo economico, ha raggiunto la maggioranza del Paese.A questo punto la risposta del palazzo è stata di chiusura totale. Mentre si aggrava e si attorciglia su se stessa la crisi della destra e del suo governo, il centrosinistra non propone reali alternative e così le risposte date ai movimenti sono tutte di segno negativo e restauratore. In Val Susa un’occupazione militare senza precedenti, sostenuta da gran parte del centrodestra come del centrosinistra, ha risposto alle legittime rivendicazioni democratiche delle popolazioni. Le principali confederazioni sindacali e la Confindustria hanno sottoscritto un accordo che riduce drasticamente i diritti e le libertà dei lavoratori, colpisce il contratto nazionale, rappresenta un’esplicita sconfessione delle lotte di questi mesi e in particolare di quelle della Fiom e dei sindacati di base. Infine le cosiddette “parti sociali” chiedono un patto per la crescita, che riproponga la stangata del 1992. Si riducono sempre di più gli spazi democratici e così la devastante manovra economica decisa dal governo sull’onda della speculazione internazionale, è stata imposta e votata come uno stato di necessità......continua
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Scritto da Administrator
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Martedì 02 Agosto 2011 10:35 |
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Delegati sindacali di Fiom e sindacati di base, intellettuali e militanti del movimento no Tav, per l'acqua, studentesco, lanciano un appello per fermare il "governo delle banche" condiviso da Centrodestra e Centrosinistra. Primo appuntamento un'assemblea il primo ottobre.
E’ da più di un anno che in Italia cresce un movimento di lotta diffuso. Dagli operai di Pomigliano e Mirafiori agli studenti, ai precari della conoscenza, a coloro che lottano per la casa, alla mobilitazione delle donne, al popolo dell’acqua bene comune, ai movimenti civili e democratici contro la corruzione e il berlusconismo, una vasta e convinta mobilitazione ha cominciato a cambiare le cose. E’ andato in crisi totalmente il blocco sociale e politico e l’egemonia culturale che ha sostenuto i governi di destra e di Berlusconi. La schiacciante vittoria del sì ai referendum è stata la sanzione di questo processo e ha mostrato che la domanda di cambiamento sociale, democrazia e di un nuovo modello di sviluppo economico, ha raggiunto la maggioranza del Paese. A questo punto la risposta del palazzo è stata di chiusura totale. Mentre si aggrava e si attorciglia su se stessa la crisi della destra e del suo governo, il centrosinistra non propone reali alternative e così le risposte date ai movimenti sono tutte di segno negativo e restauratore. In Val Susa un’occupazione militare senza precedenti, sostenuta da gran parte del centrodestra come del centrosinistra, ha risposto alle legittime rivendicazioni democratiche delle popolazioni. Le principali confederazioni sindacali e la Confindustria hanno sottoscritto un accordo che riduce drasticamente i diritti e le libertà dei lavoratori, colpisce il contratto nazionale, rappresenta un’esplicita sconfessione delle lotte di questi mesi e in particolare di quelle della Fiom e dei sindacati di base. Infine le cosiddette “parti sociali” chiedono un patto per la crescita, che riproponga la stangata del 1992. Si riducono sempre di più gli spazi democratici e così la devastante manovra economica decisa dal governo sull’onda della speculazione internazionale, è stata imposta e votata come uno stato di necessità....continua
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Scritto da Redazione
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Sabato 30 Luglio 2011 08:48 |
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“Presidente Napolitano, la Tav Torino-Lione non serve a niente”. Firmato: l’università italiana. E’ un’autentica valanga, quella degli accademici di tutta la Penisola, a firmare l’appello destinato al Quirinale per invitare il Capo dello Stato a prendere nota: i più autorevoli studi dimostrano che la maxi-infrastruttura ferroviaria imposta allavalle di Susa con l’uso della forza, fino a creare problemi di ordine pubblico e senza mai fornire spiegazioni esaurienti ai sindaci e alla popolazione, è un’opera faraonica, devastante per il territorio, costosissima per l’Italia ma soprattutto inutile. Testualmente: non necessaria. Mentre i No-Tav fronteggiano il “fortino” della polizia a Chiomonte, docenti universitari di tutta Italia – di fronte al silenzio assordante della politica – ora si appellano a Napolitano.
«Onorevole Presidente, il problema della linea ferroviaria ad alta velocità / alta capacità Torino-Lyon rappresenta per noi, ricercatori e docenti, una questione di metodo sulla quale non è più possibile soprassedere», scrivono gli accademici nel loro appello al Capo dello Stato. «Il pluridecennale processo decisionale che ha condotto a questa situazione è stato sempre afflitto da una scarsa considerazione del contesto tecnologico, ambientale ed economico tale da giustificare o meno la razionalità della scelta, data sempre per scontata dal mondo politico, imprenditoriale e dell’informazione, come assoluta fonte di giovamento per il Paese. Tuttavia – aggiungono i firmatari, 136 adesioni raccolte in poche ore – è ormai nota una consistente e variegata documentazione scientifica che contraddice alcuni assunti fondamentali a supporto dell’opera e ne sconsiglia nettamente la costruzione, anche alla luce di scenari economici e ambientali futuri del tutto differenti da quelli sui quali, vent’anni fa, si è basato il progetto».....continua
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Scritto da Alpini NoTav
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Venerdì 29 Luglio 2011 09:38 |
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Al: Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Biagio Abrate Al: Comandante Brigata Alpina Taurinense Generale Francesco Paolo Figliuolo
Oggetto: presenza truppe della Brigata Alpina Taurinense alla Maddalena di Chiomonte
Signori Capo di Stato Maggiore dell’Esercito e Comandante Brigata Alpina Taurinense,
come noto, a far data dal 19 luglio u.s., truppe appartenenti alla Brigata Alpina Taurinense sono giunte, quale supporto alle FF.OO. nella sorveglianza/gestione dell’ordine pubblico relativamente alla realizzazione del cosiddetto cantiere per il tunnel geognostico, alla Maddalena di Chiomonte. La popolazione locale ha percepito da subito la presenza delle Truppe Alpine a difesa di un’opera che vede la contrarietà della stragrande maggioranza dei valligiani, come una vera e propria occupazione militare della propria terra. Non è possibile ed anzi riteniamo offensivo per l’onore dell’Esercito la comparazione, come da qualche parte è stata avanzata, tra questo suo impiego e quanto avvenne nel 1992 con l’operazione Vespri Siciliani; là si trattava di rispondere ad una vera e propria emergenza “criminale” culminata con le stragi dove vennero assassinati i giudici Falcone e Borsellino e le loro scorte, qui si tratta di fare esattamente l’opposto ovvero proteggere un progetto ( il TAV) dove, stando alle risultanze della Commissione Antimafia non solo le infiltrazioni criminali sono provate e certificate ma, stando ad alcuni analisti, si tratta di un progetto concepito proprio per arricchire quella zona grigia che opera e prospera con le grandi opere pubbliche....continua
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Scritto da Administrator
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Sabato 02 Luglio 2011 12:32 |
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La manifestazione di domenica 3 luglio si avvicina ! Il popolo notav e dei beni comuni s'incontreranno per dare vita ad una manifestazione storica. La primavera italiana passerà dalla Val Susa o non sarà...
Qui di seguito, alcuni dettagli tecnici utili per chi verrà in Valle:
concentramenti:
1- Exilles piazzale del forte ore 9.30
arrivo via A 32 Torino Bardonecchia uscita Oulx est. Ritornare ss24 direzione Salbertrand-Exilles. Arrivo via Pinerolo strada provinciale sr 23 via Sestriere. Proseguire ss 24 per Exilles Visualizzazione idella mappa
2- Giaglione campo sportivo ore 9.30
arrivo via Susa ss 25 prosguire per colle del Moncenisio e entrare al secondo bivio a sinistra indicazione Giaglione
Visualizzazione idella mappa
3 - Via treno da Torino stazione di Chiomonte partenza Torino Porta Nuova ore 7.20 arrivo Chiomonte 8.26 partenza Torino Porta Nuova ore 8.15 arrivo Chiomonte 8.56
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4 - Per pulman Autoporto Susa dove ricevere indicazioni e ripartire immediatamente ore 9.00. Arrivo via A 32 Torino Bardonecchia uscita Autoporto Susa Visualizzazione della mappa .........
Dal pomeriggio di sabato sarà possibile campeggiare gratuitamente nell'area circostante il presidio storico di Venaus.
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Indicazioni utili per la giornata:
- Ognuno deve essere dotato di sufficente quantità di cibo e soprattutto di acqua (non ci sono fontane in zona, solo poca e alle partenze nei paesi)
- Ognuno deve portare un sacchetto per riportare a casa i propri rifiuti -
- Portare delle scarpe comode per camminare almeno 5-6 km
..........continua
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