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Home Eventi ,Dibattiti
Eventi
mobilitazione nazionale indetta dalla Federcontribuenti, PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 12 Aprile 2011 20:03


Sabato 16 aprile a Roma, al Centro congressi Hotel Universo in via Principe di Amedeo, mobilitazione nazionale indetta dalla Federcontribuenti, per ribadire, ancora una volta, lo stato di disgrazia in cui versano migliaia di famiglie ed aziende italiane.
L'Organizzazione porta in piazza l'emergenza e la preoccupazione dei contribuenti ai quali, doverosamente, spetterebbe una riforma fiscale e tributaria attenta ed equa e non ideata per i soliti ''4 amici'' In piazza scenderanno le vittime del fisco: famiglie ed imprese, medio - piccole. ''Vittime sacrificali'' - secondo il portavoce della Federcontribuenti -, ''poiché condannati al fallimento e alla perdita di dignità da debiti in costante aumento grazie a tassi da usurai e anatocismo''. E dalle continue incursioni vessatorie di Equitalia: la quale agisce al di là di ogni diritto e senso dell'umanità. Un metodo di riscossione fatto di cifre, cartelle esattoriali che non tengono, in nessun modo, conto della difficoltà, economica ed umana delle persone, passando sopra le loro vite con la forza e la brutalità di un carro armato nelle linee nemiche: «Togliere la casa a chi non ha altre forme di abitazione è disumano ed inutile. Noi abbiamo proposte che puntano ad un giusto risanamento del debito e questo lo ribadiremo in piazza a Roma»....continua

 
La mediazione civile agli avvocati non agli improvvisati! PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuristi Italiani   
Martedì 12 Aprile 2011 09:28

imageGentili Signore, Egregi Signori,
volenti o nolenti, la mediazione civile e commerciale (d.lgs. 28/2010, d.m. 180/2010) è ormai realtà. Quelli che non si possono assolutamente condividere sono gli attuali e del tutto inadeguati requisiti previsti per poterla svolgere.
In qualità di avvocati e futuri avvocati da poco costituiti nel sodalizio "Giuristi Italiani", abbiamo dato avvio al movimento "La mediazione civile agli avvocati", facendo anche realizzare alcuni volantini/manifesti, di libero utilizzo, che ci pregiamo di inviarVi nel formato destinato alle pagine web (è comunque possibile richiederci, a titolo assolutamente gratuito, i file integrali per la stampa A4, qui non allegati perchè di circa 10 mb totali).
I principali destinatari del messaggio sono le Istituzioni e i cittadini. Esso, pertanto, persegue diverse finalità che trovano il loro fondamento nelle seguenti considerazioni:
1) l'eterogeneità di nomi, definizioni e punti di vista riguardanti la questione ha determinato, tra la gente, un clima di confusione e incertezza che si presta ad ogni tipo di strumentalizzazione a danno della categoria forense;
2) le iniziative sinora intraprese dagli avvocati sono oggettivamente apparse, agli occhi dell'opinione pubblica, come finalizzate soltanto a difendere presunti interessi o privilegi di categoria a scapito di qualunque interesse di portata generale;
3) risulta ancora del tutto assente una decisa e unitaria presa di posizione per chiedere di rendere la mediazione civile di automatica ed esclusiva competenza della categoria forense e di questa situazione ne stanno approfittando tutte le altre categorie professionali....continua

 
La Bossi Fini sta intasando gli uffici giudiziari oltreche' violare le normative CEE,va' cambiata subito! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 02 Aprile 2011 08:29

Il caos in cui si trova Lampedusa per l’esodo di proporzioni bibliche sta avendo dell’inevitabili conseguenze oltrechè in ambito sociale e politico anche in termini giudiziari poiché come ha tenuto a precisare anche il  procuratore della Repubblica di Agrigento, Renato Di Natale, risulta «materialmente impossibile» procedere all’iscrizione nel registro degli indagati, come clandestini, le migliaia di cittadini del nordafirca giunti sulle Nostre coste, se si dovesse applicare alla lettera il testo unico sull’immigrazione alla luce della riforma meglio nota come legge Bossi – Fini n. 189/02. 
Come aveva sottolineato qualche giorno fa Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, la Corte di Giustizia Europea è già stata investita della questione relativamente all’applicabilità della direttiva 2008/115 CE, non ratificata in Italia nonostante sia scaduto il termine, che stride notevolmente con la severa, per non dire assurda legge nazionale che prevede all’articolo 14 comma 5 quater del d.lgs 286/98 l’arresto da uno a quattro anni per lo straniero che rimane nello stato, nonostante il provvedimento d’espulsione....continua

 
ANM ,8 aprile convegno "I soldi delle mafie in Emilia Romagna" PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 01 Aprile 2011 10:21

La Giunta distrettuale Anm dell'Emilia Romagna ha organizzato a Bologna, per il prossimo 8 aprile, un convegno sul tema dell'infiltrazione della criminalità organizzata in Emilia Romagna e gli strumenti di contrasto. L'evento si svolgerà presso la Sala Conferenze "A" della Regione Emilia Romagna Terza Torre, viale della Fiera n.8.

 

Giunta Distrettuale Emilia Romagna

“I Soldi delle Mafie in Emilia Romagna”

L’infiltrazione della criminalità organizzata e gli strumenti di contrasto

 

Bologna, venerdì 8 aprile 2011

Sala Conferenze “A” Regione Emilia Romagna Terza Torre, viale della Fiera n. 8

 

 

.....continua

 
Licenziamento legittimo quando il dipendente concede uso a terzi del computer aziendale,sentenza cassazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Maria Elena Bagnato   
Giovedì 31 Marzo 2011 10:03

Così si è espressa con l’ordinanza 27 gennaio 2011, n. 2056 la Corte di Cassazione, che condividendo la sentenza di merito, ha ritenuto valido il licenziamento disciplinare del lavoratore che, violando le norme di sicurezza aziendale, aveva consentito a soggetti non autorizzati l’uso della propria postazione informatica, assegnatagli dall’azienda in via esclusiva.La vicenda trae origine dal ricorso presentato dinanzi alla Suprema Corte da un dipendente per sentir annullare il provvedimento della Corte d’Appello di Napoli, che aveva giudicato legittimo il licenziamento comminatogli in precedenza, dalla Banca di Roma spa- Gruppo Unicredito Italiano spa. In effetti, la società datrice di lavoro aveva licenziato il lavoratore per giustificato motivo soggettivo, in quanto quest’ultimo aveva concesso a terzi l’utilizzo del computer aziendale, con conseguente pregiudizio per la società da cui dipendeva.
I Giudici di Piazza Cavour, accogliendo tale orientamento, hanno evidenziato che nella fattispecie esaminata, il recesso per giustificato motivo soggettivo è stato dettato dalla grave condotta del lavoratore, che, accordando l'utilizzo del pc aziendale ad un terzo ha consentito a questi di accedere indebitamente ad aree riservate, in violazione della normativa bancaria prevista in tema di sicurezza.....continua

 
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