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Home Genova fatti e notizie
Genova
A Genova di tsunami ce ne vorrebbe un altro,ma di natura popolare PDF Stampa E-mail
Scritto da Sipor Cuba   
Sabato 12 Novembre 2011 14:20

Le immagini sono addirittura rivoluzionarie, se vogliamo, la magnificenza delle auto nuove, delle strade di una città importante, tutto ripiomba nella realtà. La logica del consumismo dimostra la sua estrema fragilità ed inconsistenza sul piano politico e sociale. Importanti esperti avevano preannunciato qualcosa del genere. Anche se avvertiti, cosa potevano fare i genovesi ? Portare negozi, auto e oggetti ai piani terra, in montagna ? Forse un po' di persone meglio attrezzate come soldi e mezzi, ha potuto farlo. Ma certo non la maggioranza. Viene il ricordo dell'allagamento a Mestre di pochi anni orsono, con migliaia di persone con le cantine distrutte, i ricordi e gli utensili per sistemarsi il motorino, le auto, migliaia e migliaia di euro ognuno. Monetizzeranno anche a Genova, il dopo, pensando così di colmare il DANNO con il vil denaro ?Una struttura sociale per essere solida deve basarsi anche sul rapporto equilibrato tra città e campagna, montagna, mare. Burlando cerca di salvarsi il fondoschiena "avevamo speso 1 milione per sistemare ..." dice,magari un po' tardi. Stessa cosa che è avvenuta a Soverato anni fa, a Sarno ed in molte altre occasioni. Molto peggio, con più cinismo , si è espressa il Sindaco di Genova, Marta Vincenzi  "abbiamo fatto poco terrorismo" dichiara, magari trascrando che un allarme 2 è decisamente serio. Crepa la gente, ed è pure colpa loro, di mamme e bambine. E anche fosse stato dato l'allarme ,magari  stile grande fratello,  quali sarebbero le colpe la gente ? Evidentemente non  basta il terrorismo delle bollette, dei prezzi, della disoccupazione  .

Ultimo aggiornamento Sabato 12 Novembre 2011 14:41
 
Genova Consiglio comunale boccia nonostante emergenza ordine del giorno su rinaturalizzazione e risanamento idrogeologico PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 12 Novembre 2011 00:18

UN vergognoso consiglio comunale ha bocciato odg  su rinaturalizzazione, risanamento idrogeologico nonostante l'emergenza

ORDINE DEL GIORNO IN MERITO ALLA DISCUSSIONE RELATIVA AGLI EVENTI ALLUVIONALI DEL 4 NOVEMBRE 2011:

Considerato l'impatto che l'alluvione di venerdi 4 novembre 2011 ha avuto su ampie parti del territorio genovese e, in particolare, la morte di 6 persone;
Premesso che il territorio così come la natura e la storia l’hanno consegnato a noi, è un patrimonio che va amministrato con la massima saggezza sapendo che è un bene limitato, che non è riproducibile.
La sottrazione di anche un solo metro quadrato può significare lo stavolgimento dell’assetto idraulico e l’aumento dei rischi per le persone, oltre al danneggiamento del paesaggio;

Ultimo aggiornamento Sabato 12 Novembre 2011 00:38
 
Ma perche' a Genova Burlando continua a far lavorare le ditte mafiose interdette dal Prefetto? PDF Stampa E-mail
Scritto da casadellalegalita   
Mercoledì 09 Novembre 2011 21:17

BURLANDO era il Commissario per l'emergenza prima e lo è di nuovo per quella nuova;le opere che lui dichiara effettuate per la "messa in sicurezza" del Fereggiano (quelle della ditta del FURFARO Antonio già citato negli atti dell'Antimafia e che, al quotidiano Il Secolo XIX qualche mese fa, dichiarava che lui fa offerte con ribassi altissimi perché non partecipa per guadagnare ma per "cambiare i soldi"), ovvero copertura e parcheggio sul torrente, NON SONO STATE ANCORA COLLAUDATE, visto che la stessa REGIONE LIGURIA dice che il collaudo è ancora in corso!
Se non arrivano i soldi per le emergenze i soldi in cassa sono pochi e certi appalti e incarichi proprio non si possono dare. Con le emergenze i soldi da distribuire sono di più... molti di più e, con gli incarichi di somma urgenza e le procedure "semplificate", tutto si svolge in modo sempre più lontano dal possibile controllo da parte dei cittadini.
La notizia che il collaudo delle opere sul Fereggiano non sia stato ancora concluso è stata scritta e data ieri, nero su bianco, dalla Regione durante la Conferenza Stampa di BURLANDO, ma pare che questo "dettaglio" non abbia attirato molta attenzione.
Ora vediamo quanto ci vuole anche per far emergere la questione della ditta incarica per i lavori annunciati e lodati dallo stesso BURLANDO, Commissario Delegato della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Protezione Civile, ovvero quella del FURFARO... oltre al fatto che la ECO-GE dei Mamone, per cui il Prefetto di Genova, nel luglio 2010, ha trasmesso agli Enti Appaltanti un'informativa antimafia atipica, finalizzata ad evitare che a questa società venissero dati e confermati incarichi pubblici, continua a lavorare alla grande con incarichi diretti da parte delle Società pubbliche, con subappalti di lavori delle Società pubbliche e con incarichi di somma urgenza per l'emergenza alluvione di questi giorni.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Novembre 2011 21:27
 
Volti e avvenimenti del Risorgimento,Mostra a ingresso Libero PDF Stampa E-mail
Scritto da Sezione Gino Tasso “Tigre” A.N.P.I   
Mercoledì 09 Novembre 2011 14:19

 

DOMENICA 13 NOVEMBRE 2011, ORE 11.00, AL CASTELLO DI NERVI, PASSEGGIATA A.
GARIBALDI 22, INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA – A INGRESSO LIBERO – “VOLTI E
AVVENIMENTI DEL RISORGIMENTO ITALIANO”, ARTICOLATA IN TREDICI ILLUSTRAZIONI,
REALIZZATE DALL’ARTISTA RENZO CALEGARI. ORGANIZZA LA SEZIONE GINO
TASSO “TIGRE” A.N.P.I. QUINTO NERVI S.ILARIO.
Domenica 13 novembre 2011, ore 11.00, al Castello di Nervi – passeggiata A. Garibaldi 22
– inaugurazione della mostra – a ingresso libero – “Volti e avvenimenti del Risorgimento
italiano”, articolata in tredici illustrazioni, realizzate dall’artista Renzo Calegari. Calegari
parteciperà all’inaugurazione ed eseguirà alcuni disegni dal vivo.
La Sezione Gino Tasso “Tigre” A.N.P.I. Quinto Nervi S.Ilario organizza la mostra nell’ambito
delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. La mostra riguarda alcuni personaggi ed episodi salienti del Risorgimento, quali Mazzini, Menotti, Anita Garibaldi e, per esempio, la partenza dei Mille da Quarto.
Nel corso della visita sarà possibile vedere un breve filmato sul Monumento di Quarto.
La mostra sarà in esposizione fino a domenica 20 novembre, dalle ore 16.30 alle 18.30, escluso
lunedì. Le scuole interessate potranno concordare orari di visita più favorevoli contattando la Sezione A.N.P.I. al tel. 3336110380 o per e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Renzo Calegari. Profilo dell’artista: Nato il 5 settembre 1933 a Bolzaneto, in provincia di Genova,Renzo Calegari abbandona gli studi di ragioneria per trasferirsi a Milano ed entrare a far partedello studio di Rinaldo D'Ami. Nel 1955 collabora alla realizzazione di El Kid e de I tre Bill, e
l'anno dopo disegna un Davy Crockett scritto da Gianluigi Bonelli.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Novembre 2011 14:45
 
Alluvioni e scomode verita' Genovesi PDF Stampa E-mail
Scritto da Manuela Cappello   
Martedì 08 Novembre 2011 08:26

Ciò che è successo a Genova in questi giorni è frutto di un complesso di fattori:

una politica che da decenni è sorda alle richieste dei propri cittadini, che si pone nei loro confronti come esclusivo portatore della verità; una politica che pur di ottenere risorse economiche ha concesso autorizzazioni edilizie anche nei posti più impensabili, spesso accompagnata da “certezze indiscutibili” anche da parte degli uffici tecnici.

Concessioni per capannoni, spesso inutilizzati, concessioni per nuove abitazioni sopra o adiacenti ai fiumi, impermeabilizzazioni del territorio sempre più spinte, compresi gli alvei, mancanza di manutenzione del territorio boschivo circostante, discontinuità nelle manutenzioni, ignavia, incompetenza e autoreferenzialità.

Le cause quindi sono molteplici ma, non dimentichiamo che i morti sono stati causati dall’ostinazione dell’ass. alla Protezione Civile Scidone (idv) a non far chiudere le scuole e non aver fatto l’ordinanza di assoluta non mobilità, con chiusura delle attività. Ostinazione anche di fronte a forti richieste di dirigenti scolastici, a sollecitazioni dall’ass. all’Istruzione della Provincia (anche lui IDV), aggravata da una totale assenza di informazione nei confronti della cittadinanza che, ignara del reale significato “allerta 2”, doveva essere correttamente informata su cosa si poteva o doveva fare; manca una qualunque indicazione chiara circa i comportamenti da adottare in stato di allerta 2, un semplice protocollo da distribuire ai Municipi, alle scuole, alle famiglie che vivono in zone a rischio di esondazione.

Ultimo aggiornamento Martedì 08 Novembre 2011 08:34
 
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