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Home Genova fatti e notizie
Genova
Quando difendere il territorio e la salute di tutti a Genova costa caro ,anzi carissimo PDF Stampa E-mail
Scritto da Felice Airoldi   
Domenica 25 Settembre 2011 22:39

Felice airoldi.jpg
Il 28 Settembre c.m. inizia la mia causa civile che mi vede imputato contro Amiu.
Una società che dovrebbe essere al servizio dei cittadini di Genova ne porta in tribunale uno, insieme al comitato che si batte da anni per la tutela dell’ambiente e la difesa della salute dei Cittadini

Il Comitato per Scarpino non è però soltanto contro l’inceneritore.fermandosi lì, ma sfuggendo alla logica del Nimby (Non nel mio giardino) ha sempre lavorato per informare sui rischi dell'impianto di Gassificazione ma anche per proporre alternative credibili per lagestione dei rifiuti del territorio Genovese, consapevole delleresponsabilità che ci dobbiamo prendere come produttori degli stessi.
Negli ultimi anni, a nostre spese ed impegnando il nostro tempo libero,abbiamo portato a Genova alcuni tra i maggiori esperti italiani e mondiali sul tema, affrontando questioni che mai erano state poste pubblicamente durante l’iter di approvazione del progetto di Amiu che punta tutto sulla disponiobilità di una grande discarica "comprensoriale" e il futuro grande impianto di termodistruzione.

Ultimo aggiornamento Domenica 25 Settembre 2011 22:58
 
PRC Genova ,tra scelte difficili passate e le convinzioni di oggi PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto Pardini   
Domenica 25 Settembre 2011 21:27

Il PRC è da più di tre anni all'opposizione della Giunta Comunale guidata da Marta Vincenzi a Genova. E' stata una scelta presa dal partito dopo una lunga consultazione, una scelta sofferta che ci ha anche causato problemi, defezioni di consiglieri, minore visibilità mediatica. Nonostante questo oggi siamo ancora, se possibile, maggiormente convinti di questa scelta, che ci ha permesso di stare nelle lotte e nelle rivendicazioni senza nasconderci. Allora, il sistema politico locale viveva in una fase in cui la recessione e la crisi, pur già presenti, non si erano ancora manifestati con la violenza odierna. Non ci convincevano già allora le scelte della Giunta, non ci convincono oggi. Il problema è particolarmente evidente e drammatico nel momento in cui le politiche del Governo centrale e degli enti locali sono in gran parte eterodirette da parte delle istituzioni finanziarie internazionali. La BCE taglia per competere sui mercati globali, il governo taglia i fondi agli enti locali, questi ultimi riversano i tagli sui cittadini e sui lavoratori. Privatizzazioni, tagli ai servizi, alla scuola, alla sanità. Tutto sembra essere nell'ordine dell'acronimo TINA (There is no alternative, non ci sono alternative). Noi riteniamo, da comunisti che sognano e vogliono realizzare un cambio di sistema, che queste politiche vadano cambiate profondamente. Non si tratta solo di applicare quello che si definirebbe un buon senso riformista (far pagare i ceti abbienti e non le classi popolari), cosa che comunque il centro sinistra a Genova non ha fatto e si dovrebbe cominciare a fare, ma prospettare un futuro in cui vengano messi in discussione i parametri che oggi sono gli elementi cardine delle disparità sociali.

Ultimo aggiornamento Domenica 25 Settembre 2011 21:36
 
Tra notti bianche e Festival dell'acqua,chi ci guadagna? PDF Stampa E-mail
Scritto da Manuela Cappello   
Sabato 17 Settembre 2011 18:21

Mi e' capitato nel girovagare di dare un occhiata al blog della Cappello,come al solito ho trovato cose interessanti di un assessore che purtroppo troppo spesso viene lasciata gridare nel deserto,forse perche' ha una abitudine che a molti della giunta non piace,quella di non avere molti peli sulla lingua quando porta all'attenzione certi "problemucci" che diciamocela francamente ,incute fastidio a molti vi si butti occhio e orecchio,propongo qui le sue riflessioni perche' le reputo di degna attenzione e foriere di opportune riflessioni:

In questi giorni la giunta ha promosso due grandi eventi: il primo, “Festival dell’Acqua”, si è svolto per un’intera settimana, il secondo, la “Notte Bianca”, per una sola notte.Eventi rivendicati dalla sindaco e assessori come due grandi operazioni di “marketing” per la città, che hanno portato affari e quindi che hanno fatto bene alla città; ma vorrei entrare più nel merito per offrire un’altra chiave di lettura, a parer mio, più veritiera. Il primo dei due eventi è stato organizzato da Federutility, la federazione delle società, per lo più con investitori privati, che gestiscono i servizi idrici. Organizzazione che si è spesa fortemente contro ireferendum, addirittura invitando a non andare a votare anche a voce di illustri manager pubblici. Federutility ha organizzato una “staffetta” presso le principali città italiane, per cercare, fuori tempo massimo, di cavalcare propagandisticamente il tema della gestione dell’acqua, quello che fino a prima del voto referendario si preferiva discutere in ambiti ristretti, riservati. Lo scopo dichiarato: eludere gli esiti referendari, a spregio del ridicolo: qualche relatore è riuscito a sbandierare un sondaggio per il quale più del 60% degli italiani era favorevole alla privatizzazione del servizio idrico…(forse 28 mln di italiani hanno uno sdoppiamento di persona?); durante i convegni, a parte qualche eccezione, era palese il tentativo di argomentare per cercare di aggirare i risultati referendari tacitando il senso più vero e indiscutibile dei referendum: “niente profitti con l’acqua”, perché è un BENE COMUNE e non può essere considerato come bene di consumo da gestire nel mercato. Le tesi sempre le stesse: il pubblico non è in grado, e i privati sono meglio e necessari….un film già visto e sentito centinaia di volte prima dei referendum e perpetuato ancor oggi, alla faccia della sovranità democratica.  Insomma un evento che ha certamente avuto lo scopo di rinforzare le complicità tra le spa (aziende di diritto privato che quindi si prefiggono il massimo profitto) che gestiscono il servizio idrico e magari disorientato qualche ignaro.

 
Le contestazioni a Moretti mi trovano complice e solidale PDF Stampa E-mail
Scritto da Bruno Demartinis   
Domenica 11 Settembre 2011 11:39

Apprendo da un servizio, tutto sommato abbastanza forcaiolo, del TG3 nazionale della meritatissima contestazione contro Mauro Moretti, amministratore delegato di Trenitalia SpA ed ex dirigente della Cgil. Per quanto non sia affatto un iscritto o un simpatizzante della maggior confederazione sindacale italiana, mi rammarico sinceramente che Mauro Moretti provenga da questo sindacato; ma del resto anche il ministro del “lavoro” Maurizio Sacconi è stato un dirigente della corrente craxiana della Cgil (e, ancora una volta, me ne dispiace - non ovviamente per il Psi, che quando Sacconi faceva il burocrate sindacale non aveva ormai più niente a che fare con movimento operaio).Però il signor Moretti Mauro merita un certo interesse in quanto rappresenta la coerente configurazione di una carriera paradigmatica che parte dall’internità alla burocrazia sindacale per approdare ai vertici del sistema economico nazionale. Confesso di provare irritazione quando sento parlare di casta: trovo fuorviante incazzarsi solo con i parlamentari e con i loro odiosi privilegi, se poi si rimuove il fatto che esiste una casta molto più potente, incattivita e pericolosa che è poi quella dei capitalisti, dei finanzieri, dei manager e, appunto, degli uomini come Moretti. L’AD diTrenitalia può infatti essere considerato un’icona dell’intreccio di interessi tra  casta politica e casta economica.

 
Quando ti ammali di cuore e trovi istituzioni che cuore non hanno PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 07 Settembre 2011 19:32

ADOLFO Cacace è mancato questa notte,un italiano come tanti,un nome che non avrebbe caratteristiche per essere portato alla ribalta delle cronache,se non fosse che la sua non e' una bella storia, non la e' mai quella di chi viene colpito nella salute ed  ha anche la brutta caratteristica di non navigare nell'oro.Adolfo era stato colpito da ben 4 infarti,era impossibilitato a svolgere la sua attivita' lavorativa,nonostante questa condizione poco invidiabile, non e' stato sostenuto e aiutato come ci si aspetterebbe in una societa' civile,anzi e' stato sovente umiliato,illuso e moralmente bastonato da una serie di inamissibili vicissitudini,la sua compagna oggi versa in difficolta' nel pagare il suo funerale,ci si auspica che il comune di Varazze,alieno a fare il suo dovere prima,provveda almeno a saldare un minimo il conto adesso.Questa e' un brandello di storia della sua vicenda  raccontata attraverso le parole di Valeria Rossi che in passato cerco' di sostenere dal suo Blog il povero Adolfo:
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di VALERIA ROSSI – Ci ha contattato il signor Adolfo Cacace di Varazze, raccontandoci una storia  incredibile quanto incresciosa.
Adolfo ha serissimi problemi di salute: ha subito quattro infarti ed è in attesa di trapianto di cuore, cosa che gli ha ovviamente impedito di proseguire nella sua attività lavorativa. Il Comune di Varazze gli era andato incontro offrendogli un assegno di 200 euro mensili (come se al giorno d’oggi si campasse con duecento euro…ma sorvoliamo su questo), che però è stato ritirato quando la sua convivente ha trovato un lavoro. Altra cosa abbastanza strana: le coppie di fatto non hanno alcun diritto, in quanto non sposate, quando devono ricevere qualcosa (eredità, pensioni ecc.)… invece, quando si tratta di portargli via qualcosa, diventano legalissime, quanto e più di quelle sposate.
Ma sorvoliamo ANCHE su questo....continua
Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Settembre 2011 19:58
 
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