non e' una storia cristallina,sotto il profilo giudiziario,quella del nostro governatore della Liguria Claudio Burlando,traspaiono molte note dolenti dal 1994 ad oggi,in alcuni casi marachelle,come quella della guida in contromano in autostrada,in tanti altri il suo nome e' coinvolto in indagini molto gravi,per dovere,si ritiene opportuno rinfrescare la memoria di liguri:
 1994: Genova: il GIP su Burlando
il GIP decidera' il 1o marzo se archiviare l' accusa per truffa e rinviare a giudizio solo per abuso in atti d' ufficio l' ex sindaco Burlando Claudio
GENOVA . E' ancora aperto il caso Burlando. Sulla richiesta di archiviazione per l' ex sindaco pidiessino Claudio Burlando, il Gip decidera' il primo marzo. Il giudice per le indagini preliminari Roberto Fucigna potra' o accogliere la richiesta dei pm, e chiudere cosi' il capitolo della truffa, lasciando in piedi solo l' imputazione di abuso in atti d' ufficio, oppure ordinare nuove indagini, oppure emanare un' ordinanza che obblighi il pm a preparare un capo di imputazione in forma coatta, e cioe' chiedere il rinvio a giudizio con i capi di imputazione contenuti nell' ordinanza di custodia cautelare.........continua
La modifica del reato di abuso d’ufficio, approvata dal governo Prodi nel ‘97, torno’ utile non soltanto a lui. Ne beneficiarono anche un ex presidente della Repubblica come Oscar Luigi Scalfaro e un ministro della Quercia, Claudio Burlando, oggi governatore in Liguria. L’iniziativa legislativa per modificare l’abuso d’ufficio fu presa alla fine del ‘96 da un deputato di Rotondella, un comune vicino a Matera, Domenico Izzo, medico, eletto allora nelle file dei Popolari. Nei documenti che accompagnavano il progetto di legge, allora iscritto agli atti Camera con il numero 2989, si capiva benissimo chi e perche’ nel centrosinistra di allora sponsorizzava la riforma. L’ispiratore di Izzo fu infatti l’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Lo si legge, fra l’altro, nei documenti agli atti della Camera.
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Inchiesta Cit-Parmalat, indagato anche l'ex ministro Burlando Al centro dell'indagine una joint-venture mai andata in porto Nel mirino della procura di Roma anche De Mita, Tanzi e Necci
ROMA - Ci sono anche i nomi dell'ex ministro diessino dei Trasporti Claudio Burlando, attuale candidato del centrosinistra alla Regione Liguria, e di Ciriaco De Mita, ex presidente del Consiglio ed ora coordinatore della Margherita in Campania, nel registro degli indagati dalla procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte irregolarità legate all'operazione finanziaria che, tra il 1995 ed il 1996, portò alla costituzione di una joint-venture (poi non andata in porto) tra la Cit viaggi, società turistica delle Fs, ed alcune società turistiche del gruppo Parmalat.
Nell'indagine sono coinvolti anche Calisto Tanzi, ex patron del colosso alimentare di Collecchio, e Lorenzo Necci, ex amministratore delegato delle Ferrovie. fonte: http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/cronaca/burlaindaga/burlaindaga/burlaindaga.html ------------------------------------------------------------------------
| 21 dicembre 2007 |
| Regione Liguria, scandalo nella Sanità: calendario fa rima con primario |
Calendario fa rima con primario
1. Uno dei “modelli” del calendario elettorale di Burlando è Lionello Parodi: sindaco di Albissola, membro dell’associazione culturale Maestrale di Claudio Burlando. Viene indicato come direttore dell’Unità operativa di medicina interna dal direttore generale Bonanni, a suo tempo nominato da Burlando, su indicazione di una commissione così composta: il direttore sanitario scelto da Bonanni (il quale era stato nominato da Burlando); un secondo componente scelto da Bonanni (il quale era stato nominato da Burlando); un terzo componente designato dal collegio di direzione presieduto da Bonanni (il quale era stato nominato da Burlando). Un candidato strablindato, ma poiché la vita è piena di imprevisti ecco cosa accade: “I membri della commissione fanno l’appello dei candidati:il primo è assente, il secondo anche, alla fine rimane in gara solo Parodi, che stravince contro se stesso” (Il Secolo XIX).
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Quelle telefonate fra Burlando e Spinelli
il Tirreno — 10 febbraio 2008 pagina 07 sezione: LIVORNO
LIVORNO. Dalla sceneggiatura della terza puntata dell’inchiesta-kolossal sulla spartizione del porto di Genova saltano fuori alcune telefonate al cellulare di Aldo Spinelli, presidentissimo del Livorno Calcio. No, non è uno qualsiasi l’uomo che parla a più riprese con “sciu Aldo”: è Claudio Burlando, dirigente cresciuto all’ombra della Quercia diessina. Prima al timone del Comune a cavallo fra l’83 e il ’93 (come assessore e, successivamente, come sindaco o vice), poi nel governo Prodi dal ’96 al ’98 come ministro dei trasporti, quindi come influente parlamentare (vicecapogruppo a Montecitorio), infine da due anni e mezzo governatore della Regione Liguria. In realtà, le intercettazioni sono abbastanza bipartisan: così come bipartisan è la conglomerata di alleanze traversali che conta molto sui destini del principale porto del Paese. Fra Spinelli e Burlando c’è una vecchia amicizia: non è un caso se l’imprenditore genovese, che nel giorno di San Valentino di nove anni fa ha impalmato la società amaranto e l’ha portata in A, fa parte del club politico-culturale Maestrale promosso da Burlando (che, a quanto è dato sapere, comprende anche figure fuori dagli schemi tipo Mariangela Melato, Moni Ovadia, Fabio Fazio o Edoardo Sanguineti). -----------------------------------------------
Nel 2006 sono stati dichiarati 310 mila euro per il noleggio e il leasing delle vetture; 260 mila per carburante e manutenzione: quasi il doppio di quanto previsto.Certo, in Liguria le prodezze delle auto blu sono leggendarie: dall'intercettazione sull'assessore che l'avrebbe usata per accompagnare a scuola il figlio, al responsabile al Lavoro Enrico Vesco (Pdci) beccato a sfrecciare con autista a 170 orari, fino al governatore Claudio Burlando rimasto senza patente per la guida contromano in autostrada.
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GENOVA - 7 gen. 2008 - La Procura di Genova ha aperto un’inchiesta sui concorsi “sospetti” per i posti da dirigente medico e amministrativo della Asl di San Martino e dell’ospedale San Paolo di Savona che negli ultimi anni sarebbero stati assegnati a raccomandati per vie politiche o massoniche. Il fascicolo è stato assegnato al pm Francesco Pinto, che ha già ordinato di acquisire gli atti relativi ai concorsi.L’inchiesta dovrà fare luce sulle presunte sponsorizzazioni politiche che avrebbero premiato medici vicini al centrosinistra o con la tessera di partito. ------------------------------- 2005 Arrestato per presunte tangenti il segretario di Burlando Carlo Isola coinvolto in un'inchiesta della procura di Verona insieme ad altre 18 persone, tra cui ufficiali dell'esercito VERONA - Carlo Isola, segretario del presidente della regione Liguria, Claudio Burlando è stato arrestato dalla Guardia di Finanza nell'ambito dell'inchiesta condotta dal procuratore capo di Verona Guido Papalia. Isola è accusato di concorso in corruzione e reati societari, per fatti che risalgono a vecchi appalti relativi a forniture di catering e ristrutturazione della mensa dell'ospedale Galliera. http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/cronaca/tangenti/tangenti/tangenti.html -------------------------------
Relazione del Procuratore Regionale in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2010 della Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la regione Liguria
Omissis) Altre istruttorie riguardano contratti di appalto di lavori, servizi o forniture, che hanno fatto registrare rilevanti lievitazioni dei prezzi: in alcuni casi a seguito di varianti di dubbia necessità apportate al progetto iniziale, in altri rispetto alla spesa relativa ai precedenti contratti, in altri ancora a causa della tardiva o mancata rinegoziazione dei contratti preesistenti, che avrebbe consentito di ottenere migliori condizioni.
(Omissis)
Va segnalata l’apertura di un nuovo filone di indagine molto impegnativo, che ha fino ad ora prodotto un atto di citazione e alcuni inviti a dedurre, riguardante i rapporti tra le ASL regionali (in particolare la ASL 3) e Datasiel spa, società informatica interamente partecipata dalla Regione Liguria a partire dal 27.05.2004.
Ad avviso della Procura numerosi affidamenti diretti di appalti, dalle ASL a Datasiel, sono stati effettuati in violazione della normativa in materia di evidenza pubblica, con pregiudizio della libera concorrenza e danno erariale, consistente, quantomeno, in perdita di “chances”, per la Pubblica Amministrazione, di ottenere da altri contraenti condizioni di maggior favore.
Gli accertamenti si sono estesi fino alla verifica della qualità dei servizi comunque forniti da Datasiel alle ASL, ed è stato quindi necessario, in considerazione della complessità delle indagini, avvalersi dell’ausilio di consulenti in materia informatica.
Gli accertamenti istruttori sono comunque ancora in corso, e, per la loro ampiezza, si ritiene possano impegnare ancora a lungo sia la Procura sia la Guardia di Finanza, delegata per le relative indagini
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