Questa piccola inchiesta e' stata scritta grazie all'ausilio del materiale reperito in rete,tra cui cito:
Dal blog "il cannocchiale,il Blogger "Messora" l'amministratrice del gruppo Facebook "ridate la scorta alla Forleo" Cristina maggioni.
diversi spunti sono stati presi dagli articoli onLine del giornale "repubblica" e dalla trasmissione "annoZero"
Martin Luther King: . "L'ingiustizia in qualsiasi luogo è una minaccia alla giustizia, ovunque."
CHI é : Clementina Forleo divenne famosa come giudice quando assolse dall'accusa di terrorismo internazionale due tunisini, Maher Boujahia e Ali Toumi, e il marocchino Mohamed Daki. Alcuni media italiani ed internazionali criticarono la sua decisione, motivata in base alla distinzione tra guerriglieri e terroristi (i primi compiono azioni contro obiettivi di natura militare, i secondi contro la popolazione civile).Tale distinzione fu ripresa e ampliata dai giudici della Corte d'Assise d'Appello. L'assoluzione fu poi annullata dalla Corte di Cassazione ed infine la seconda Corte d'Assise d'Appello, in data 23 ottobre 2007, ha rilevato la natura prettamente terroristica e non guerrigliera di alcuni dei piani contestati agli imputati ed ha condannato per terrorismo internazionale Mohamed Daka a 4 anni di reclusione mentre i due tunisini a 6 anni
Il 28 agosto 2005 in un incidente automobilistico sulla strada tra Francavilla Fontana e Sava, nel brindisino, perde entrambi i genitori: il padre Gaspare Forleo, 77 anni, avvocato ed ex sindaco di Francavilla Fontana, e sua moglie Stella Bungaro, 75 anni, insegnante di matematica. L'incidente è stato definito dalla stessa Forleo "fortuito", ma su di esso sono stati espressi numerosi pareri discordanti dovuti anche alle pesanti minacce ricevute dal Magistrato e dirette anche ai suoi familiari.
A partire dall'estate 2005 Forleo ha cominciato ad occuparsi del caso Antonveneta a causa di quest'ultima inchiesta il magistrato ha ricevuto critiche da diversi esponenti della maggioranza parlamentare.
E' proprio internet, è proprio la rete che in qualche maniera ci ha salvati. Ha salvato quelli come noi: giornalisti, magistrati, lavoratori comuni che non avrebbero più potuto far sentire la loro voce, sarebbero entrati definitivamente in un cono d'ombra, se non ci fossero stati i blogger, i blog, il cosiddetto popolo della rete
Proprio Il caso Antonveneta rappresenta la svolta fondamentale della carriera del magistrato che, nelle sue precedenti pronunce giudiziarie, aveva registrato critiche dall’esterno dell’ordine giudiziario ma era stata sempre difesa dagli organismi associativi della magistratura e dal consiglio Superiore della Magistratura è infatti alla luce degli sviluppi del caso che si è intrapresa una doppia azione nei suoi confronti, una per incompatibilità ambientale/funzionale e l’altra di tipo disciplinare.
La forleo riuscii infatti a far letteralmente rimbombare,in modo alquanto rumoroso,ci aggiungerei,il suo nome nelle aule parlamentari,inviando due ordinanze in cui richiedeva l'autorizzazione a utilizzare nel procedimento penale le conversazioni intercettate nel corso delle indagini sulle tentate scalate ad antonveneta,Bnl e Rcs in cui,dramma dei drammi,compaiono deputati e senatori come interlocutori,tra cui il senatore Luigi Grillo (Fi) .Gli onorevoli registrati sono stati, secondo la Forleo,” inquietanti interlocutori di numerose di dette conversazioni soprattutto intervenute sull’utenza in uso a Giovanni Consorte”. Ma il problema non è questo: i parlamentari per i quali si chiede di procedere “appaiono non passivi ricettori di informazioni pur penalmente rilevanti né personaggi animati da sana tifoseria per opposte forze in campo, ma consapevoli complici di un disegno criminoso di ampia portata”. Inutile a questi punti sottolineare a chi legge che il panico non tardo' a scatenarsi.............visto che gli argomenti delle intercettazioni del caso Unipol-Antonveneta riguardano il ministro degli esteri Massimo D'Alema e il segretario dei quasi disciolti Ds, Piero Fassino, oltre all'azzurro Salvatore Cicu . Nomi di tutto rispetto e dal calibro riconosciuto,su cui si areno' anche DiPietro in tempi precedenti , prima della sua entrata in politica,quando nel fiorire delle indagini e dei procedimenti che fecero letteralmente "saltare" la prima repubblica,iniziarono a spuntare "pericolosi" riferimenti alle coop rosse con relative banche e assicurazioni affiliate , li' come per incanto tutto si fermo'nel piu' classico dei copioni all'Italiana,ma questa e' un'altra storia.A quel punto pero' entrano anche altri protagonisti in gioco infatti Berlusconi, anche per mettersi al riparo da eventuali sviluppi dell'inchiesta,dichiara pubblicamente da subito che: "avrebbero votato no in Parlamento alla richiesta di utilizzare le intercettazioni telefoniche di parlamentari". In spiccioli, la Forleo si trova davanti a un muro eretto all'unissono dagli uni e dagli altri ,sulla cui posa dei mattoni sono tutti d'accordo.
Ho ribadito inoltre che non intendo e non intendiamo come dirigenti dei Ds ostacolare l'opera della magistratura e che anzi personalmente sono disponibile a chiarire in qualsiasi momento con i magistrati di Milano le circostanze che essi ritenessero utile chiarire. Dichiarazione di Massimo D'alema
CURRICULUM:
Ha conseguito la maturità col massimo dei voti ricevendo un premio come uno dei migliori 25 studenti in Italia[senza fonte] ("Alfiere Del Lavoro"). Dopo essersi laureata in giurisprudenza con lode presso l'Università di Bari, partecipa ai concorsi pubblici per entrare nella polizia e nella magistratura.[1]
Nel 1989, vincendo uno dei due concorsi, diventa commissario della Polizia di Stato ma dopo solo un mese rassegna le dimissioni per intraprendere la carriera di magistrato avendo vinto anche l'altro concorso. Durante la piccola parentesi nella polizia riceve un encomio per il lavoro svolto durante gli sbarchi dei clandestini in Puglia
Il gip Clementina Forleo e' stata assolta dalla sezione disciplinare del Csm dall'accusa di aver violato i suoi doveri per la vicenda Unipol. L'accusa riguardava i contenuti dell'ordinanza con la quale, nel luglio del 2007, il gip di Milano chiese alle Camere l'autorizzazione all'uso di intercettazioni di alcuni parlamentari tra cui Fassino e D'Alema. Il Pg della Cassazione, questa mattina, aveva chiesto per la Forleo la condanna alla censura e il trasferimento d'ufficio.
Author: Gianfranco Belletti| 21. Dicembre 2009
La differenza fra un politico onesto e uno disonesto è che quello onesto fa ciò che è giusto quando gli conviene, quello disonesto fa solo quello che gli conviene. .
Massimo D'Alema (Roma, 20 aprile 1949) è un politico italiano, già Presidente del Consiglio dei Ministri dal 21 ottobre 1998 al 25 aprile del 2000, primo ed unico esponente dell'ormai disciolto Partito Comunista Italiano a ricoprire tale carica.
È stato ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio del governo Prodi II (17 maggio2006 - 8 maggio 2008).
È stato segretario nazionale della Federazione Giovanile Comunista Italiana dal 1975 al1980, segretario nazionale del Partito
Democratico della Sinistra dal 1994 al 1998 e presidente dei Democratici di Sinistra dal 2000 al 2007. È vicepresidente dell'Internazionale Socialista e deputato eletto nel gruppo dell'Ulivo. Dal 2007 è esponente del Partito Democratico.
La prima iniziativa, che prendono è la proposta di trasferimento e di affiancamento obbligatorio di Forleo con altri colleghi, avviene nella prima commissione del CSM ,che reagisce alla bufera mediatica attivata da un’intervista resa dal GIP di Milano alla trasmissione di Rai-2 “Annozero”. Nella dichiarazione Forleo rendeva noto di sentirsi esposta a rappresaglie dei potenti per le inchieste da lei condotte, e di averne fatto menzione in un esposto presentato ai carabinieri e del quale era stata investita per competenza la procura della Repubblica presso il tribunale di Brescia. Nel corso della dichiarazione resa alla commissione consiliare del CSM presieduta dalla professoressa Vacca (autrice della proposta di trasferimento, accolta all’unanimità dei presenti), il giudice Forleo espose i fatti che avevano a suo modo di vedere corroborato la convinzione esposta nella trasmissione televisiva (colloqui con il suo superiore in Tribunale e con il giudice Imposimato), ma anche i suoi antichi sospetti in ordine alla scarsa professionalità delle forze dell’ordine pugliesi ed alle fonti che avrebbero passato ai giornali i contenuti di parte del suo esposto.
purtroppo la trappola, senza accorgercene, è scattata sulle regole, sulla democrazia, sulla legalità, sulla giustizia, sull'etica... cioè è scattata su quelli che dovrebbero essere i termometri di una democrazia moderna.
"Clementina Forleo"
a seconda iniziativa ruota intorno alle inchieste del 2007 sui cosiddetti "Furbetti del quartierino". La procura aveva intercettato delle telefonate di imprenditori sotto inchiesta per reati finanziari e alcune di queste telefonate erano dirette a parlamentari La Legge Boato imponeva in questo caso che le intercettazioni non potessero essere usate come prova senza che il parlamento avesse concesso l'autorizzazione. La procura passò quindi le telefonate a Forleo (in qualità di GIP)che doveva valutarn
la rilevanza penale ed eventualmente richiedere al parlamento il permesso di usarle.Forleo chiese l’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni che coinvolgevano alcuni parlamentari (Piero Fassino,Massimo D'Alema, Romano Comincioli, Nicola Latorre, Salvatore Cicu) non soltanto come prova contro gli imprenditori inquisiti ma anche come materiale indiziario per poter inquisire alcuni degli stessi parlamentari che, secondo quanto scrisse nella richiesta, "appaiono [...] consapevoli complici di un disegno criminoso". Il presidente della Giunta delle autorizzazioni della Camera, deputato Carlo Giovanardi, definì la richiesta un’inammissibile anticipazione di giudizio, in quanto preannunciava che l’autorizzazione sarebbe servita a consentire l’iscrizione dei cinque parlamentari sul registro degli indagati. Per il Procuratore della Cassazione Delli Priscoli ciò avrebbe violato il principio secondo cui l’azione penale procede dal pubblico ministero e non dal GIP (quale è Forleo), la quale avrebbe così compiuto un atto abnorme sanzionabile
L’avvicinamento per approssimazioni alla strada corretta per utilizzare le intercettazioni è stato reso particolarmente difficoltoso dalla scarsa giurisprudenza sulla “legge Boato” (140/2003) e dalle molteplici e divergenti prassi esistenti tra le varie Procure. In più, il GIP Forleo era stata destinataria di moniti alquanto espliciti, in ordine alle conseguenze processuali di un utilizzo privo di autorizzazione, dall’unico documento approvato dal Parlamento nell’imminenza dell’esplosione del caso, la relazione del senatore Giovanni Crema a nome della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato nella XV legislatura
Author: Gianfranco Belletti| 21. Dicembre 2009