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Berlino, 05-05-2010 La concessione di aiuti alla Grecia da parte della Germania provoca un clamoroso tonfo di Angela Merkel nei sondaggi. La rilevazione dell'Istituto Forsa per il settimanale 'Stern' mette in evidenza che la maggioranza dei tedeschi (48%) assegna una cattiva pagella al cancelliere, mentre solo il 41% ritiene che abbia agito bene. Ancora più significativo è il fatto che a giudicare negativamente l'operato della Merkel sulla crisi greca è un elettore su tre dei partiti della coalizione di governo. Se fossero chiamati ad eleggerla direttamente, solo il 48% dei tedeschi riporterebbe la Merkel alla Cancelleria, con un crollo di 6 punti nel giro di una sola settimana.
Al Bundestag Merkel oggi ha esposto un'appassionata difesa del piano di aiuti ad Atene davanti ai deputati del Bundestag, non senza ribadire - comunque - che da questa crisi finanziaria bisogna trarre una lezione: ovvero la necessita' di cambiare il Patto di Stabilita' dell'Ue. A due giorni al voto di di venerdì di entrambe le camere del Parlamento - il Bundestag e il Bundesrat - al disegno di legge del governo per autorizzare la al disegno di legge del governo per autorizzare la partecipazione della Germania al piano di salvataggio, la leader conservatrice ha insistito sulla prospettiva europea della crisi greca....continua
Il bivio di Angela Premettendo che nessuna decisione sugli aiuti sarà presa senza la Germania o contro la Germania, la Merkel ha spiegato: in gioco è "il futuro dell'Europa e il futuro della Germania in Europa". Un'Europa, ha sottolineato, che in questo momento si trova davanti "a un bivio"....continua
"Se interveniamo, proteggiamo anche la nostra moneta", ha proseguito, osservando che bisogna evitare una reazione a catena nei mercati valutari e tra gli altri partner di Eurolandia. Solo se il piano di salvataggio avra' successo, ha aggiunto, "...i mercati dei capitali riacquisteranno la fiducia". E poi: una seconda crisi finanziaria mondiale, ha commentato, si tradurrebbe in una notevole perdita di ricchezza e in un aumento della disoccupazione, anche in Germania. La cancelliera ha quindi ribadito che, per evitare simili crisi in futuro, bisogna anche considerare la possibilità di sospendere il diritto di voto di quei paesi della zona euro che non dovessero rispettare in futuro i propri obblighi di bilancio.
Nel suo intervento, la Merkel ha anche respinto le critiche di chi - nelle settimane scorse - ha accusato la Germania di essere stata troppo prudente sugli aiuti alla Grecia: "Un buon europeo non necessariamente aiuta rapidamente", ha detto, ma "aiuta in modo che la zona dell'euro non venga danneggiata".
Madrid più tranquilla. Per ora La Spagna non ha nessun bisogno di aiuti sulla falsa riga di quelli accordati alla Grecia. La smentita ufficiale e categorica dell'Unione europea arriva stamattina per bocca del commissario europeo agli Affari economici Olli Rehn. La Borsa di Madrid riduce così le perdite (-0,5% a fine mattinata ) dopo un avvio in salita.
La Spagna trova conforto anche negli ultimi dati sull'economia reale, relativi ala produzione industriale di marzo che ha messo a segno un incremento del 5,4% nel confronto su base annua secondo l'ente di statistica, l'Ine.
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