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| Sciopero stranieri, adesioni su Facebook al 1° marzo in giallo |
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| Scritto da Stefania Ragusa |
| Mercoledì 20 Gennaio 2010 11:55 |
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Sarà una manifestazione in giallo: è quello il colore scelto per la prima “giornata senza migranti”, in programma in Italia per il 1° marzo 2010, in risposta alla francese “Journée sans immigrés: 24h sans nous”. Un centinaio di persone ha partecipato a Milano alla presentazione del “Primo Marzo 2010 – Sciopero degli stranieri”: ispirata e gemellata con l’omologa manifestazione ideata a Parigi, la giornata italiana senza stranieri si propone di far capire cosa succederebbe «se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno». L’obiettivo dei promotori, raccoltisi il 17 gennaio allo Spazio Tadini di via Jommelli a Milano, è quello di organizzare «una grande manifestazione non Gli organizzatori, scrive il quotidiano “l’Unità”, hanno adottato il giallo come colore di riferimento per il Primo Marzo 2010. «Su Facebook il gruppo ha raccolto in un mese 40.000 adesioni, e in diverse città di tutta Italia si stanno moltiplicando comitati locali: per ora siamo a quota 17», spiega la presidente del comitato organizzatore, Stefania Ragusa......continua «Il nostro obiettivo – continua la Ragusa – è far vedere che non ci sono “noi” e “loro”, che le nostre vite sono già mescolate». Sciopero bianco, astensione dai consumi, adesione simbolica indossando il fiocco giallo: sono alcune delle
«Noi riteniamo che oggi in Italia si debba sostenere questa giornata di sensibilizzazione ma non proclameremo lo sciopero», afferma Giovanni Minali, membro della segreteria della Cgil Lombardia, che insieme alla Cisl darà il sostegno alle iniziative che il movimento metterà in atto sul territorio. «A Milano ad esempio l’intenzione è far vedere dove e come lavorano gli immigrati, spesso senza alcuna tutela, dall’ortomercato ai cantieri dell’hinterland». Notevole il fermento nelle comunità straniere: «Per quanto mi riguarda, quel giorno abbasserò la saracinesca del mio negozio, non manderò i miei figli a scuola e inviterò amici e parenti a fare altrettanto», assicura Najat Tantaoui, trentenne nordafricana, titolare di un internet point a Cinisello Balsamo, convinta che «per mettere fine alle discriminazioni, gli immigrati devono impegnarsi in prima prima persona» per iscriversi on-line, link su www.stefaniaragusa.com |





violenta per far capire all’opinione pubblica italiana quanto sia determinante l’apporto dei migranti rispetto alla tenuta e al funzionamento della nostra società». Un movimento che «nasce meticcio» e si dichiara «orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli». Alla presentazione hanno partecipato rappresentanti di associazioni e sindacati come Cigl, Arci, Legambiente, Emergency, Terre di mezzo.
forme di protesta prese in considerazione, nella consapevolezza della difficoltà di proclamare uno sciopero vero e proprio, com’era nei propositi iniziali.