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| La Favola di Cristo,dimostrata l'inesistenza storica ma combattuta la divulgazione delle prove |
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| Scritto da Gianfranco Belletti |
| Sabato 20 Agosto 2011 19:48 |
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Che il cristianismo s’opponga a l’evoluzione intellettuale e scientifica attraverso la negazione dell’esperienza è un’evidenza dimostrata dal fatto che, mettendo la perfezione come punto di partenza e non di arrivo, essa impedisce agli uomini di maturare costringendoli a rimanere sempre dei bambini. “Ego te baptizo”, dice il prete immergendo nell’acqua la testa del catecumeno, “ Da questo momento tu sei un uomo senza peccato, un essere perfetto e tale tu rimarrai se seguirai i miei precetti Sarà soltanto attraverso le mie leggi che tu potrai conoscere e seguire la verità”. D’altronde non è lo stesso Cristo che dice: "Beati coloro che credono senza comprendere, beati i poveri di spirito perché di essi sarà il regno dei cieli?". Luigi Cascioli, promuovendo un processo con formale denuncia-querela presso un tribunale civile perché sia riconosciuta la non esistenza di una delle tre persone della Trinità, cioè Gesù, realizza il primo processo contro Dio ricorrendo non ad argomentazioni puramente teoriche, come finora era stato fatto nel passato, ma portando prove che, tratte da una realtà storica, risultano evidenti e quindi non più discutibili. Il libro “LA FAVOLA DI CRISTO”, dopo aver dimostrato con dovizia di argomenti la NON esistenza di Gesù, termina con una denuncia contro i ministri della Chiesa affinché, in seguito ad una sentenza di tribunale, sia definitivamente bandita dalla società la grande impostura del Cristianesimo. L’assurdo della Trinità, che la teologia era riuscita fino ad ora a sostenere eludendo la ragione e il buon senso con quell’escamotage che si chiama “mistero”, viene confermato in tutta la sua utopia e stravaganza dal libro “LA FAVOLA DI CRISTO” attraverso un’inoppugnabile documentazione storica dimostrante la non esistenza della sua seconda persona: Gesù. Molti sono coloro che, dopo aver letto “LA FAVOLA DI CRISTO”, hanno affermato che questo libro, distruggendo la figura di Cristo, oltre che a determinare la fine del cristianesimo, farà vacillare non solo le altre due fedi monoteiste (ebraismo e islamismo), ma anche tutte le altre per quelle analogie fiabesche che accomunano tutte le religioni. CHI E' DIO? Dio è l’essere perfettissimo creatore e signore del cielo e della Terra, rispondono i credenti, è colui che dal nulla ha fatto tutte le cose e dal quale tutto procede, è l’eterno, la bontà infinita, l’onnisciente e l’onnipotente. EPICURO: " Il male esiste, quindi di due cose l’una, o Dio ne è a conoscenza o lo ignora: LUCREZIO, continuatore di Epicuro nelle ricerche scientifiche, nel suo “De Rerum Natura” distrugge ogni concetto di un Dio creatore: " Il principio che noi poseremo sopra tutto è che nulla nasce dal nulla per un potere divino (ex nihilo nihil). Il timore che domina tutti i mortali e li rende succubi delle religioni, dipende dal fatto che essi vedono compiersi sulla terra fenomeni dei quali non conoscendone la causa li attribuiscono alla potenza di entità soprannaturali che chiamano dei. E soltanto seguendo la convinzione che ci porta ad affermare che nulla si pu? creare dal nulla che noi potremo scoprire l’oggetto delle nostre ricerche il cui risultato, una volta raggiunto, dimostrerà come tutto si compie senza l’intervento di Dio". “Dio è il nome che dall’inizio dei tempi fino ai nostri giorni gli uomini hanno dato alla loro ignoranza”. “E assurdo ammettere l’esistenza di un creatore dal momento che è impossibile non solo dimostrare ma anche immaginare che il nulla si trasformi in qualche cosa e qualche cosa in nulla". “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” conferma Lavoisier dimostrando scientificamente l’inesistenza di un creatore.
L’ha creato Dio... Chi è Dio?....E l’essere perfettissimo... e continuando con una sequela di sofismi sostenuti dal mistero, la spiegazione del credente si conclude con un imperativo che, non ammettendo repliche, obbliga a credere all’esistenza di un creatore. E sempre esistito... e con dimostrazioni pratiche e inconfutabili, l’ateo dimostra la non esistenza di un creatore. Se il primo insegnamento è dogmatico, il secondo è scientifico, e siccome la scuola non deve servire come catechesi, l’insegnamento deve essere scevro di ogni condizionamento che viene dalla presenza di simboli che avallano il falso, che favoriscono la continuazione di quella malattia mentale che sono le religioni, come i crocefissi appesi alle pareti. Per dimostrare che il Cristianesimo è una religione falsa basta riportare ciò che lo stesso S. Agostino scrisse nel 350, quando si considerava un’eresia affermare che la terra fosse rotonda: E Prosper Alfaric, ex professore di teologia presso i grandi seminari francesi, convertitosi all’ateismo, ha concluso alla Sorbona, in una conferenza tesa a dimostrare l’assurdità di un Dio creatore e legislatore: "Se gli atei ripudiano la fede tradizionale non è soltanto perché questa fede è in contrasto con le affermazioni degli stessi credenti, con la ragione che nega l’idea di Dio, ma perché hanno capito che i dogmi vanno contro la vera morale, contro le esigenze sociali del mondo in cui viviamo. La credenza in Dio non è soltanto una semplice illusione, un errore puramente teorico. Essa falsa la direzione pratica della vita orientandola verso una direzione chimerica. Essa va contro le realtà sociali, i bisogni essenziali della collettività umana che sono il primo motore e l’ultimo fine di ogni moralità". Prima di chiudere questa pagina voglio precisare che io, Luigi Cascioli, nella convinzione che l’ateismo è uno stato d’essere connaturato in ogni uomo e quindi universale, rifiuto ogni coinvolgimento personale in partiti o ideologie che possano usarlo per scopi politici o individuali. Per comprendere quale deve essere la posizione di un vero ateo che intende lottare con me per la liberazione dell’umanità da ogni forma di dittatura, è d’uopo sapere che di figure di Gesù costruite dagli uomini ce ne sono due: quella di religioso sostenuta dall’imperialismo cristiano e quella di politico rivoluzionario socialista sostenuta dall’imperialismo comunista.
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