Home Te lo Nascondono Cosa fanno in Fiom? Hanno deciso la svendita a saldi o vogliono fare opposizione coerente
Cosa fanno in Fiom? Hanno deciso la svendita a saldi o vogliono fare opposizione coerente PDF Stampa E-mail
Scritto da Operai Contro   
Venerdì 30 Settembre 2011 09:30

 

Alla LEAR di Caivano (NA), azienda leader nelle forniture di sedili, impianti
elettrici e componentistica interna, nel settore auto, presente in 35 paesi con
92.000 dipendenti, il 21 di settembre è stato firmato un accordo tra azienda e
sindacati che farà da battistrada nell’indotto FIAT. La Lear di Caivano dovrà
produrre i sedili per la nuova panda di Pomigliano.
Alla Lear di Caivano, 124 dipendenti, la RSU è formata solo da FIOM e Slai COBAS.
L’accordo è stato siglato dalla FIOM e dalle organizzazioni sindacali non presenti in
fabbrica, all’unione industriali di Napoli. Lo Slai non ha firmato.
E’ un pessimo accordo. Ripropone buona parte delle clausole presenti nell’accordo di
Pomigliano di un anno fa che la FIOM, allora, non firmò.
Il 30% del “Premio di risultato” sarà legato alla sola presenza.
Straordinario obbligatorio per 200 ore individuali dove”nessun lavoratore può
rifiutarsi, salvo giustificato motivo, di compiere lavoro straordinario.”
Tre turni di lavoro che, quando si andrà a regime presuppongono la mensa a fine
turno.
Semplificazione degli “accordi in essere” che porterà la Lear ad annullare tutti gli
accordi favorevoli ai lavoratori siglati in passato e alla omologazione completa
delle regole a quelle vigenti in FIAT.
Ultima ciliegina: “Questo accordo contiene clausole normative e obbligatorie che
pertanto vincolano le parti al rispetto degli impegni assunti”.
E’ una brutta caduta per la FIOM!
Per fare vera opposizione al padrone serve la gente giusta. Funzionari sindacali e
delegati di fabbrica, cresciuti con la concertazione, sempre pronti a trovare il
punto di mediazione con il padrone, abituati ai piccoli e ai grandi privilegi della
loro posizione, possono diventare “combattivi” dalla sera alla mattina?
Gli operai e i delegati della FIOM e i pochi dirigenti seri dell’organizzazione
devono fare prima di tutto i conti con questo apparato.
Senza una nuova leva di operai combattivi, la FIOM non sarà mai capace di
un’opposizione coerente in fabbrica
Alla LEAR di Caivano (NA), azienda leader nelle forniture di sedili, impianti elettrici e componentistica interna, nel settore auto, presente in 35 paesi con 92.000 dipendenti, il 21 di settembre è stato firmato un accordo tra azienda e sindacati che farà da battistrada nell’indotto FIAT. La Lear di Caivano dovrà produrre i sedili per la nuova panda di Pomigliano.
Alla Lear di Caivano, 124 dipendenti, la RSU è formata solo da FIOM e Slai COBAS. L’accordo è stato siglato dalla FIOM e dalle organizzazioni sindacali non presenti in fabbrica, all’unione industriali di Napoli. Lo Slai non ha firmato.
E’ un pessimo accordo. Ripropone buona parte delle clausole presenti nell’accordo di Pomigliano di un anno fa che la FIOM, allora, non firmò. Il 30% del “Premio di risultato” sarà legato alla sola presenza.
Straordinario obbligatorio per 200 ore individuali dove”nessun lavoratore può rifiutarsi, salvo giustificato motivo, di compiere lavoro straordinario.”
Tre turni di lavoro che, quando si andrà a regime presuppongono la mensa a fine turno. Semplificazione degli “accordi in essere” che porterà la Lear ad annullare tutti gli accordi favorevoli ai lavoratori siglati in passato e alla omologazione completa delle regole a quelle vigenti in FIAT.
Ultima ciliegina: “Questo accordo contiene clausole normative e obbligatorie che pertanto vincolano le parti al rispetto degli impegni assunti”.
E’ una brutta caduta per la FIOM!
Per fare vera opposizione al padrone serve la gente giusta. Funzionari sindacali e delegati di fabbrica, cresciuti con la concertazione, sempre pronti a trovare il punto di mediazione con il padrone, abituati ai piccoli e ai grandi privilegi della loro posizione, possono diventare “combattivi” dalla sera alla mattina?
Gli operai e i delegati della FIOM e i pochi dirigenti seri dell’organizzazione devono fare prima di tutto i conti con questo apparato.
Senza una nuova leva di operai combattivi, la FIOM non sarà mai capace di un’opposizione coerente in fabbrica.
fonte :
http://www.operaicontro.it/

 

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