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Redazione AreaGenova
Paolo Ferrero : Apriamo il confronto nel rispetto delle differenze PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Ferrero   
Mercoledì 11 Aprile 2012 23:51

Il Manifesto per un nuovo soggetto politico pubblicato qualche giorno fa, ha il merito di aver aperto il dibattito su un problema politico intorno al quale di arrovelliamo e ci dividiamo da anni. Ne sono indice le reazioni di De Magistris, Castellina, Rossanda e altri, di cui condivido gran parte delle critiche. Non ritengo però che i dissensi debbano oscurare la necessità di discutere del problema centrale posto dal manifesto stesso.
Innanzitutto a me pare necessario costruire un nuovo spazio pubblico della democrazia, che si ponga l’obiettivo di diffondere il potere e non di concentrarlo. Così come ritengo necessario costruire un nuovo soggetto politico – di sinistra – che metta l’accento sull’inclusione, sulla struttura confederale e non piramidale. Ovviamente ritengo necessarie anche tante altre cose: che nell’attuale furibonda lotta di classe scatenata dall’alto occorra schierarsi da una parte; che occorra dar vita ad una soggettività politica che si opponga al neoliberismo con l’obiettivo di uscire da sinistra dalla crisi; che occorre rovesciare il disegno costituente del governo Monti dando vita ad una opposizione costituente.

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Aprile 2012 00:00
 
Forconi smentiscono Rossella Accardo : non e' una nostra candidata ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Mariano ferro   
Mercoledì 11 Aprile 2012 20:13

A Rossella Accardo candidata a Sindaco a Palermo :
Carissima Rossellina sentire oggi sul tg regionale che a Palermo c'è il candidato dei Forconi ci ha fatto venire il sangue al cervello.Capisci benissimo perchè vero Rossella? Nessuno ti avrebbe mai potuto vietare di candidarti, potevi farlo benissimo, anzi se sentivi di farlo dovevi farlo, ma non con il simbolo dei "Forconi" che sai perfettamente non essere ne tuo ne di quell'elemento provocatore e millantatore che risponde al nome di Tusa che non sa nemmeno cosa rispondere quando gli viene chiesto quando è nato il movimento. Potremmo farglielo spiegare da Felice Floris leader dei pastori sardi che potrebbe raccontargli per filo e per segno cosa accadde il 20.maggio 2011 ad Avola. Rispondi Rossella: quando avete partecipato con questo signore a qualche riunione con i forconi di Sicilia? Esiste un filmato su you tube che prova la vostra presenza in un solo angolo dell'isola prima che nascessero i forconi? Perchè vi siete appropriati di un simbolo che proprio non vi appartiene? E' piacevole essere conosciuti da tutti dopo che altri hanno lavorato? Posso capire Morsello che pure ha fatto quella parte a degli amici, ma voi che c'entrate con i "Forconi"?

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Aprile 2012 20:22
 
Lega in crisi,forse fallita, di sicuro terremotata dal governo Monti PDF Stampa E-mail
Scritto da Felice Mometti   
Martedì 10 Aprile 2012 13:08

La nascita del governo Monti ha terremotato anche il partito apparentemente più solido. E che invece vive una crisi profonda segno di un progetto che è fallito e che va riposizionato. Un'opportunità anche per la sinistra radicale

Felice Mometti

La crisi era già scoppiata al raduno di Pontida dello scorso anno con la contrapposizione, allora solo simbolica, tra Maroni e Bossi. E’ continuata negli ultimi mesi con la guerra intestina nei congressi provinciali, nell’azzeramento di segreterie e gruppi dirigenti locali, nella lotta per i posti nelle municipalizzate e nelle banche ed infine nello scontro sulle candidature alle prossime elezioni amministrative. Un modello di partito, il più vecchio che siede in parlamento, troppo autoritario e centralizzato che in ultima analisi non ha retto lo “ stato di eccezione permanente” imposto dal governo Monti. Infatti risulta difficile capire la brusca accelerazione della crisi se si guardano solo le ruberie, i fondi neri, l’accaparramento di denaro pubblico e il conseguente corollario di squallidi personaggi. E non si tratta nemmeno, almeno non più, dello scontro tra i conservatori del “cerchio magico”, che gestiscono a piacimento un presunto inconsapevole e malato Bossi, e la schiera dei “barbari sognanti” posizionati dietro il cosiddetto modernizzatore Maroni.

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Aprile 2012 13:13
 
La questione Siriana vista da un'altra angolazione. PDF Stampa E-mail
Scritto da Thierry Meyssan   
Martedì 10 Aprile 2012 08:08

JPEG - 29.8 KbCon 83 Stati e organizzazioni intergovernative rappresentati, la seconda conferenza degli "amici" della Siria è stato un successo mediatico. Ma questa messa in scena non riesce a nascondere la sconfitta della NATO e del GCC in Siria, incapace di rovesciare il regime dopo un anno di guerra a bassa intensità, e ora costretta ad allontanarsene davanti al fronte russo-sino-iraniano. Thierry Meyssan decifra questa strana conferenza diplomatica, in cui le parole sono state pronunciate non per dire, ma per nascondere.
Il presidente Bashar al-Assad ha visitato Homs il 27 marzo 2012. Ha visitato il quartiere di Bab Amr dove i takfiristi siriani [1] e i combattenti stranieri avevano proclamato, per un mese, un emirato islamico indipendente. Ha assicurato i residenti sfollati che lo Stato avrebbe ricostruito le loro case "molto meglio di prima", e che avrebbero potuto presto tornare a casa. Migliaia di persone, per lo più sunniti, erano state costrette a fuggire per evitare di cadere sotto la dittatura degli islamisti. In loro assenza, le case sono state saccheggiate e centinaia sono state fatte saltare dai ribelli, se non erano state distrutte dai combattimenti.

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Aprile 2012 08:26
 
Nina e Marianna,storia di ordinario pregiudizio e repressione PDF Stampa E-mail
Scritto da Simonetta Zandiri   
Martedì 10 Aprile 2012 07:35

Nina e Marianna noTav4 aprile 2012, una giornata piovosa, una giornata importante. Elena Garberi (“Nina”) e Marianna Valenti, attiviste NO TAV arrestate nella notte tra il 9 e il 10 settembre durante una manifestazioni alle reti del “non cantiere” a Chiomonte, affrontano la prima udienza del processo. Sono accusate di resistenza e lesioni a p.u., aggravate da concorso (erano più di 10 le persone coinvolte, come specifica il PM Nicoletta Quaglino nella sua introduzione).

Erano state in carcere fino al 21 settembre, per poi scontare  lunghe  misure cautelari restrittive fino a fine ottobre (domiciiari e obbligo di dimora). Ancora oggi a Nina è fatto divieto d’ingresso a Chiomonte, dove ha il suo alloggio e dove i figli vanno a scuola.

Nella prima fase dell’udienza le parti presentano i documenti e l’elenco dei testimoni, notiamo subito un’incertezza del PM Quaglino quando tenta di giustificare l’assenza del verbale di sequestrorelativo alla perquisizione di Marianna. C’è, infatti, il verbale di perquisizione, ma sembra mancare quello di sequestro. Strano, soprattutto se si pensa che in qualche modo dovrebbe esseredocumentato il ritrovamento addebitato (nell’accusa) proprio a Marianna di uno zaino contenente pietre. Poi tocca agli avvocati della difesa, che chiedono vengano messi agli atti molti documenti volti a dimostrare il senso ed il contesto nel quale si sono svolti i fatti, quindi ordinanze prefettizie, documenti dell’LTF che dimostrano la mancanza di un progetto esecutivo e provano l’illegalità del cantiere contestato dai manifestanti, perché “nel nostro diritto esistono le reazioni legittime agli atti arbitrari”, ma non il giudice, Dott.ssa Trovato, che spiega che “qui si discute del fatto che la Garberi abbia lanciato pietre e bombe carta contro forze dell’ordine” e “che questo si inserisca nel contesto di una  manifestazione non ha rilevanza”. Per questo motivo anche le richieste di accettare tra i testimoni esperti come il Prof. Tartaglia ed il Prof. Zucchetti finisce con l’acquisizione di alcune relazioni che vengono messe agli atti.

 
Cremaschi : Il 31 marzo un primo passo,vinceremo nonostante le loro censure PDF Stampa E-mail
Scritto da Giorgio Cremaschi   
Martedì 03 Aprile 2012 08:19

Con la manifestazione di Milano sotto la Borsa valori abbiamo messo insieme storie e percorsi diversi per dare voce al bisogno di opposizione. La grande stampa non se ne è accorta ma la strada è tracciata

Giorgio Cremaschi

Dobbiamo ringraziare il quotidiano Il Manifesto che, unico in tutta Italia, ha messo in prima pagina il successo della manifestazione di Milano. Così non solo si è dimostrata l’insostituibilità di questo giornale nella democrazia italiana, ma si se è anche mostrato il livello infimo dell’informazione, che oramai senza difficoltà possiamo dire di regime. La grande stampa aveva per lungo tempo ignorato la manifestazione. Salvo poi interessarsene di fronte all’annuncio, l’auspicio, di incidenti e scontri. Di fronte al fatto che nulla di tutto questo è avvenuto, ma diverse decine di migliaia di persone hanno sfilato pacificamente con grande combattività e entusiasmo, di fronte a un’assemblea senza precedenti sotto la sede della Borsa, la grande stampa, con l’eccezione del Corriere della Sera, o ha ignorato l’evento o ha espresso il suo malumore, come il giornale di Berlusconi. Che ha spiegato che la manifestazione è fallita perché non ci sono stati gli scontri. Questo è il panorama informativo dell’epoca del governo Monti, ancor più grave se guardiamo le grandi televisioni e i principali telegiornali.

 
La plebaglia europea e il nuovo feudalismo dei Monti..... PDF Stampa E-mail
Scritto da libreidee   
Martedì 03 Aprile 2012 08:03


Jacques Attali«Ma cosa crede, la plebaglia europea: che l’euro l’abbiamo creato per la loro felicità?». Parole, testuali, dell’economista francese Jacques Attali, gran maestro – insieme a Jacques Délors – di leader storici del centrosinistra italiano, come Massimo D’Alema. A raccontare lo sconcertante aneddoto è Alain Parguez, già consigliere di François Mitterrand. Il professor Parguez era presente al summit organizzato lo scorso febbraio a Rimini da Paolo Barnard con gli economisti neo-keynesiani della Modern Money Theory, gli uomini che hanno “resuscitato” l’Argentina. Tesi: chi è dotato di moneta sovrana non può temere il debito pubblico, che invece diventa un’autentica tragedia se gli Stati non possono più stampare moneta, ma sono costretti a prenderla in prestito, a caro prezzo. L’Europa? Praticamente, un caso unico al mondo di suicidio finanziario organizzato, pianificato all’insaputa di mezzo miliardo di persone, cioè noi.

Il suicidio monetario dell’Europa – leggasi: euro – è stato attuato all’indomani della caduta dell’Unione Sovietica: finita la Guerra Fredda, evidentemente, il continente europeo ha perso di colpo la sua funzione strategica di baluardo atlantico, trasformandosi in una gigantesca area-test per un esperimento senza precedenti, e cioè la confisca arbitraria delle residue sovranità nazionali a cominciare da quella principale, la sovranità monetaria, condizione indispensabile allo Stato per poter investire risorse a beneficio dei cittadini.

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Aprile 2012 08:17
 
Un nuovo soggetto politico? Magari....ma fuori da schemi e convenzioni. PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea Bagni, Paul Ginsborg, Claudio Giorno, Chiara Giunti, Alberto Lucarelli, Ugo Mattei, Nicoletta Pirotta, Marco Revelli, Massimo Torelli   
Lunedì 02 Aprile 2012 03:13

Un gruppo di intellettuali lancia un manifesto "Per un soggetto politico nuovo". Da Ginsborg a Revelli, da Viale a Rodotà (con alle spalle l'ombra di De Magistris). Una rottura reale con i fallimenti della sinistra o la riproposizione, sotto forma nuova, di vecchie strade?

Pubblichiamo un documento apparso nell'edizione di giovedì del manifesto e che sta circolando in rete promosso da un gruppo di intellettuali, e non solo (Paul Ginsborg, Marco Revelli, l'assessore napoletano Alberto Lucarelli, Guido Viale, Stefano Rodotà, Ugo Mattei). L'obiettivo è ambizioso, Un nuovo soggetto politico (vedi il sito) e a promuoverlo non ci sono politici noti anche se il fiancheggiamento di Luigi De Magistris è abbastanza probabile. Molti dei firmatari discutono da tempo della necessità di riproporre un soggetto politico al di fuori dei vecchi e tradizionali partiti esistenti e hanno individuato nel 28 aprile la data per un primo appuntamento pubblico nazionale (luogo da definire). Molte delle argomentazioni prodotte sono utili e interessanti (in particolare l'idea di "rompere" con il neoliberismo e di fare dei beni comuni una chiave per fondare una politica alternativa). In altre parti del testo, invece, si parla della disponibilità ad "alleanze e mediazioni" che fa pensare a una coazione a ripetere gli errori del passato, più o meno recente. Nel vuoto del dibattito a sinistra e della stasi che è seguita al 15 ottobre e all'insediamento di Monti, l'iniziativa potrà certamente mettere in moto delle energie o suscitare attenzioni. Solo il tempo dirà se sarà utile (è un modo per lanciare un progetto del sindaco di Napoli? Che relazione con la Fiom? E con Vendola e il resto della sinistra? Ha ambizioni elettorali o invece più sociali? Sono domande che restano tutte aperte).

 
Ora allarghiamo il movimento contro il debito PDF Stampa E-mail
Scritto da Piero Maestri   
Lunedì 02 Aprile 2012 03:06

Non era scontato che la questione del non pagamento del debito diventasse terreno di iniziativa di massa. Adesso serve allargare, senza forzature organizzative, il blocco sociale e la mobilitazione contro la crisi, il debito e le politiche di austerità.

Piero Maestri

Una bella giornata contro il potere delle banche e le politiche del governo Monti-Napolitano.
Il sole e il caldo insolito della Milano primaverile hanno visto sfilare un corteo bello, con una partecipazione superiore alle aspettative (15/20 mila persone) e ricco di presenze differenti e plurali.
La giornata già alla mattina ha visto diverse azioni davanti a istituti di credito, tra i quali l’iniziativa di Atenei in Rivolta e Rivolta il debito davanti alla filiale di “Che Banca!” (Mediobanca) di Largo Augusto. Lo striscione “Che futuro! Precario e impossibile grazie a banche e governo” irrideva al sito di “idee per l’innovazione” (chiamato appunto “Che futuro!”) organizzato da “Che banca!” – in quanto tale corresponsabile delle politiche di austerità e di speculazione sul debito dei paesi europei (ricordiamo che Mediobanca ha ottenuto un prestito di 3,5 miliardi di Euro al tasso del 1% dalla Bce…).

Il corteo del pomeriggio ha visto manifestare le forze oggi decisamente e coerentemente all’opposizione del governo Monti-Napolitano – dai sindacati di base (Usb, Cub, Si.Cobas) alle organizzazioni politiche (Prc, Pcl, Sinistra Critica, Rete dei comunisti…), alle diverse espressioni dei movimenti sociali e delle esperienze di lotta di lavoratrici e lavoratori: NoTav, lavoratori di Wagon Lits, cooperative dell’Esselunga, Alcoa, Sanprecario, NoTem, centri sociali, comitati No Debito, comitati di lotta per la casa, disobbedienti, Atenei in Rivolta, Rivolta il debito, collettivi Lgbt e così via.

 
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