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Le nuove guerre dei militari Usa che partono da Vicenza PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Mazzeo   
Mercoledì 21 Marzo 2012 08:14

l Dipartimento della difesa ha reso noto che a partire della primavera 2012, due brigate di US Army verranno inviate in Afghanistan per sostituire alcuni reparti impegnati da mesi nelle operazioni di guerra

Antonio Mazzeo

Torneranno presto nell’inferno afgano i soldati USA di stanza a Vicenza. Il Dipartimento della difesa ha reso noto che a partire della primavera 2012, due brigate di US Army verranno inviate in Afghanistan per sostituire alcuni reparti impegnati da mesi nelle operazioni di guerra. Si tratta della 173^ brigata aviotrasportata attualmente ospitata a Camp Ederle (Vicenza) e della 12th Combat Aviation Brigade di Katterbach, Germania. In vista della nuova missione bellica, oltre 3.600 uomini della 173^ brigata hanno completato un complesso ciclo addestrativo nel poligono tedesco di Hohenfels. Saranno invece 2.400 gli uomini della 12^ brigata da combattimento di US Army che raggiungeranno l’Afghanistan.

I militari USA di Vicenza sono impegnati pure in due sanguinosi fronti di guerra del continente africano: in Somalia, in qualità di consiglieri della forza multinazionale dell’Unione africana intervenuta contro le milizie degli shebab; in Uganda, nella guerra scatenata contro gli ultimi gruppi ribelli del Lord’s Resistance Army di Joseph Kony. Appartengono tutti ad US Army Africa (USARAF), il comando di US AFRICOM che coordina gli interventi dei reparti di terra nel continente nero.

Lo scorso mese di febbraio, alcuni ufficiali di US Army Africa Vicenza, congiuntamente alla Guardia nazionale del Tennessee, hanno addestrato una trentina di membri dell’esercito e dell’aeronautica ugandese nel quadro delle attività dell’Africa Deployment Assistance Partnership Teams (ADAPT), il programma di assistenza del Pentagono per potenziare la prontezza operativa dei paesi partner africani (per interventi militari, peacekeeping, emergenze sanitarie, ecc.). Il training, secondo l’ufficio stampa di US Army, “ha consentito di introdurre in Uganda una serie di elementi operativi come la pianificazione del movimento delle unità, l’uso di materiale pericoloso e la preparazione del personale, degli equipaggiamenti e dei velivoli per il carico e il trasporto aereo”.

 

La versione integrale su Torneranno presto nell’inferno afgano i soldati USA di stanza a Vicenza. Il Dipartimento della difesa ha reso noto che a partire della primavera 2012, due brigate di US Army verranno inviate in Afghanistan per sostituire alcuni reparti impegnati da mesi nelle operazioni di guerra. Si tratta della 173^ brigata aviotrasportata attualmente ospitata a Camp Ederle (Vicenza) e della 12th Combat Aviation Brigade di Katterbach, Germania. In vista della nuova missione bellica, oltre 3.600 uomini della 173^ brigata hanno completato un complesso ciclo addestrativo nel poligono tedesco di Hohenfels. Saranno invece 2.400 gli uomini della 12^ brigata da combattimento di US Army che raggiungeranno l’Afghanistan.

I militari USA di Vicenza sono impegnati pure in due sanguinosi fronti di guerra del continente africano: in Somalia, in qualità di consiglieri della forza multinazionale dell’Unione africana intervenuta contro le milizie degli shebab; in Uganda, nella guerra scatenata contro gli ultimi gruppi ribelli del Lord’s Resistance Army di Joseph Kony. Appartengono tutti ad US Army Africa (USARAF), il comando di US AFRICOM che coordina gli interventi dei reparti di terra nel continente nero. Lo scorso mese di febbraio, alcuni ufficiali di US Army Africa Vicenza, congiuntamente alla Guardia nazionale del Tennessee, hanno addestrato una trentina di membri dell’esercito e dell’aeronautica ugandese nel quadro delle attività dell’Africa Deployment Assistance Partnership Teams (ADAPT), il programma di assistenza del Pentagono per potenziare la prontezza operativa dei paesi partner africani (per interventi militari, peacekeeping, emergenze sanitarie, ecc.). Il training, secondo l’ufficio stampa di US Army, “ha consentito di introdurre in Uganda una serie di elementi operativi come la pianificazione del movimento delle unità, l’uso di materiale pericoloso e la preparazione del personale, degli equipaggiamenti e dei velivoli per il carico e il trasporto aereo”.

La versione integrale su http://antoniomazzeoblog.blogspot.it/

 

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